sabato 11 dicembre 2010

Il primo passo del brand manager

5/07/2005
FMCG Top Company Headquarter.
Finalizzazione selezioni stage.

"In breve, Brando, non ci interessa che voto ha preso all'esame di marketing, non ci interessa la sua padronanza della lingua inglese. Il motivo per cui è stato selezionato, è che abbiamo riconosciuto in lei un potenziale nel quale crediamo, e sul quale vogliamo investire. Qui possiamo insegnarle il miglior marketing, il miglior inglese, ed è solo l'inizio. Per quanto ci riguarda è tutto. Lei ha domande da farci?"
"Ecco, quali sono le tempistiche per iniziare?"
"Diciamo che la posizione va ricoperta con urgenza. Non lasceremo trascorrere più di due settimane. I tempi tecnici per l'attivazione dello stage." 
"E, non per essere triviale, ma... lo stage è retribuito?"
"Agli stagisti viene riconosciuto un rimborso spese di 800€ mensili netti + servizio mensa. E' nostra politica corrispondere un rimborso relativamente alto, come un 'mini-stipendio', in quanto allo stagista viene effettivamente richiesto un impegno professionale assolutamente paragonabile a quello degli altri dipendenti, seppur inizialmente a fronte di minori responsabilità."
"Ok, avrei un ultima domanda..."
"Mi dica pure."
"Al termine dello stage... è prevista l'assunzione?"
"Diciamo che questo dipende dall'esito del periodo di stage. Sono 6 mesi nei quali l'azienda conosce il candidato e viceversa. In caso entrambi reputino vantaggioso proseguire..."
"Si..."
"E' prevista l'assunzione con contratto a tempo indeterminato"

Ecco ora, magari non si sentirà come  Tom Cruise, ma oggi la semplice combinazione delle parole "contratto-tempo-indeterminato" può far sognare un neolaureato.


4 commenti:

  1. Si direbbe che sei passato al nemico !!! :-)))
    Ma sai che dopo esser stata product manager in azienda, lo stage in showroom, il negozio all'estero ... e i vari tentativi di entrare in agenzia ... Mi sa che ricomincio a candidarmi per una posizione in azienda, tiro fuori le unghie e faccio carriera come "cliente".
    Laureata in pubblicità e pubbliche relazioni

    RispondiElimina
  2. Ebbene si. Se fosse un western classico sarei un indiano, se fosse uno spaghetti-western sarei Lee Van Cleef.
    Alla fine ho scelto di (o sono stato scelto per) fare il "cliente". Sempre meglio che lavorare :)

    In bocca al lupo!

    RispondiElimina
  3. diamine...ti leggevo da mesi ma non ero ancora riuscito a capire per quale Azienda tu lavorassi; ora mi è bastato scovare questo post :p

    RispondiElimina