sabato 18 dicembre 2010

La verità sul rapporto agenzia-cliente

Quello del brand manager è un lavoro di relazione. Il bm coordina il lavoro di una molteplicità di interlocutori di varia natura, più o meno determinati al raggiungimento di obiettivi disparati, ben confusi e spesso fatalmente in conflitto fra loro. Tutti comunque guidati dal nobile fine ultimo di pararsi il culo. Questi interlocutori, variamente assortiti, vanno dalla fabbrica alle vendite, dalle ricerche di mercato all'agenzia di pubblicità. Con quest'ultima, in particolare, il bm intrattiene una vera e propria relazione di amore-odio, segnata da reciproche incomprensioni, reiterate delusioni, aspettative mancate, ma anche dall'ineludibile necessità l'uno dell'altro.

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