lunedì 10 gennaio 2011

brand manager in crisi

Dopo due settimane di latitanza dal lavoro, stamane una sveglia prematura e feroce mi restituisce al traffico della circonvallazione con la stessa delicatezza con cui il portiere calcia la palla dal fondo puntando la tre-quarti di campo avversaria.

Arrivo in ufficio presto (8.30) per darmi il tempo di assorbire la botta del rientro. Riaccendo il pc. Il suono di avvio di windows mi fionda via via lontano dalle calde coste del mar rosso dove solo pochi giorni fa grigliavo serenamente le terga al sole.

Posta in arrivo: 237 mail. Tante, ma pensavo peggio. Quel che è peggio è il contenuto. Vengo esposto in così pochi secondi a una violenta raffica di "ASAP", "entro le...", "urgente", "ritardo" che rischio il KO tecnico. Avevo dimenticato di alzare la guardia.

Scorro velocemente le mail più velenose: ho una presentazione importante per domani, del materiale da mandare urgentemente allo stampatore, un'analisi impietosa segnala che il 30" che abbiamo mandato in onda a dicembre ha fatto cagare, il mese ha chiuso una merda, e con esso l'anno intero. Voglio tornare a casa a dormire.

E invece no. Caffè.
"Complimenti Brando! Bel mese di merda dicembre..."
Non ho la forza di rispondere.
Vedo un giornale sul tavolo del bar, ma non m'interessa. Sto già pensando alle storie per giustificare sto mese di merda, che poi io ero al mare, cazzo!

Dunque vediamo... c'è la crisi, il mercato fa -5%, le Vendite non hanno promozionato, la stagione invernale non premia il nostro portafoglio prodotti, abbiamo un grande calendario promozionale il prossimo mese... ma quale prossimo mese!? E' finito l'anno! Questa va bene sempre, tranne a dicembre.

C'è la crisi. In queste due brevi settimane di ozio ho ripreso a leggere. Ho letto tutto: libri, quotidiani, periodici, istruzioni di salvataggio dell'aereo, cataloghi premi. E così mi sono accorto che la crisi non è solo il mio mercato che fa -5%. La crisi è un concetto più ampio. C'è una crisi economica che colpisce tutti i settori. E poi c'è la crisi politica, la crisi religiosa, LA CRISI DELLA SOCIETA'!!! La società consumista, capitalista, arrivista, carrierista, egoista, anche un po' ecologista... e chi più ne ha, più ne metta. I nostri leader hanno perso la strada. E noi i nostri punti di riferimento.

Ecco perchè ho chiuso dicembre di merda, e tutto l'anno.
Tuttavia... abbiamo un interessante piano media per il 2011: + 15% di investimenti! Aspetteremo il nemico al varco, entreremo nei salotti dei consumatori: l'80% del target! E lo sai cosa diremo a queste belle massaione italiane che cortesemente ci aprono la porta di casa 2 o + volte per 30 settimane all'anno?

"Io lo so che sei un po' infelice amica mia. Ma fidati, ti prometto che questo può cambiare. Se solo mi aiuti a scendere dallo scaffale..."

1 commento:

  1. Che studi bisogna fare per svolgere il tuo lavoro?

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