sabato 5 febbraio 2011

Il brand manager e la svolta

Il brand manager è alla costante ricerca della svolta. L’idea geniale che lo affrancherà dall’inestinguibile appuntamento mensile con la rata del mutuo, consentendogli di rassegnare le dimissioni in azienda per vivere di rendita col frutto del suo prodigioso fiuto per il business. Nel frattempo il bm continua a cambiare le etichette promozionali sulle confezioni di Spalmasnack™. Ma si tratta più che altro di un passatempo, una soluzione provvisoria. Intanto il bm produce idee.

"Allora, non dovete pensare ai bisogni. Questa storia di soddisfare i bisogni è morta trent’anni fa insieme al consumatore. Oggi dovete pensare ai processi. Processi di consumo signori! Siamo tutti attori dei medesimi processi di consumo: mangiamo, caghiamo, sporchiamo, puliamo e poi ricominciamo. Niente deve interrompere questo ciclo, anzi… noi dobbiamo agevolarlo!"
Quale nobile missione... 
"E per farlo abbiamo pensato a un prodotto che segna la svolta. Non solo per noi, ma per l’umanità!"
Grandissimo bm! Vai così! Restituisci dignità al nostro mestiere vituperato. 
"Mangiare, cagare, pulire e ricominciare. E’ la base dei processi domestici."
Come contraddirlo? 
"Allora parliamo di cagare. Perché no? Tutti caghiamo."
Anche questo assunto è innegabile.
"Secondo un articolo che ho letto recentemente la cagata media dura intorno ai dieci minuti, ma con picchi di quindici negli uomini di fascia 39-55 anni." 
La disciplina del marketing si basa sui numeri. Dite una fesseria, aggiungeteci due numerini, e sembrerà più vera.  
"Pensate allora in una settimana, quanto tempo viene trascorso sul cesso da un individuo medio: fra settanta e cento minuti! E cosa fa in tutto questo tempo l’evacuatore?"
 Già, cosa faccio ogni giorno per dieci minuti seduto sulla tazza?
"Per tutto questo tempo il 70% degli evacuatori legge, il 20% telefona/messaggia, l’8% gioca a snake sul cellulare, il 2% fa altro."
Impressionante, la gente legge ancora.
"Ebbene si! L’evacuatore accompagna l’evaquazione quotidiana per lo più con la lettura. E cosa legge l’evacuatore?"
Questo punto è cruciale.
"Cosa legge? Legge vecchi periodici. Il quotidiano è scomodo da sfogliare sulla tazza e poco agevole da adagiare dopo la lettura. Il settimanale è perfetto. Pensateci un attimo. Chi non ha in bagno un vecchio periodico parcheggiato da mesi?
E’ vero. Anche io ne ho un paio.
"Ecco allora che interveniamo noi con una grande idea destinata a rivoluzionare i mercati! Oggi in ciascun bagno ci sono tempi morti e carta igenica… da domani ci sarà: “READ and CLEAN“ la carta igenica da leggere! 
Già “read and clean”!
"Mai più noiose attese sulla tazza. Leggi la tua carta igenica, e quando hai fatto quello che dovevi fare, allora ti ci puoi nettare il deretano!"
Ben detto!
"Non so se vi rendete conto dell’impatto esplosivo di quest’invenzione sul mercato della carta igienica: finalmente valore in un mercato dove da anni non si fa altro che promettere morbidezza e resistenza mentre i margini vengono erosi dall’irrimediabile guerra di prezzi dovuta alla più totale assenza di differenziazione."
A volte sembra quasi che i bm facciano sul serio.
"Pen non parlare del mercato dell’editoria! Pensate a riviste di gossip, sport, guide tv… tutto stampato su carta igenica! E pensa alle serie limitate con la stampa delle grandi opere del passato!"
Qui si spacca. Qui si fanno i soldi sul serio.
"Oh cazzo! Sono le 2, dobbiamo rientrare in ufficio."
Di solito finisce così. Le trovate dei bm non servono per svoltare. Servono solo per parlare di qualcosa a pranzo, fra una tabella di excel e una diapositiva di power point.

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