venerdì 18 febbraio 2011

Il brand manager e le promesse

In fondo si tratta di formulare promesse rilevanti e credibili alle persone giuste. Bisogna capire cosa vuole sentirsi dire la gente. Siamo naturalmente portati ad accettare come vero ciò che vogliamo sentirci dire, ma siamo altrettanto portati a farci le dovute domande?
Il marketing fa promesse, le persone dovrebbero farsi domande.

Ecco alcune promesse che abbiamo tutti in testa:



Ed ecco alcune domande:


Apple = think different ?
Gillette= il meglio di un uomo?
Obama = cambiamento ?


Pensiamo a tutta la comunicazione che ci raggiunge ogni ogni giorno. TV, banner, cartellonistica, pagine stampa, confezioni dei prodotti, passaparola...
Pensiamo a tutte le promesse che assorbiamo così, senza pensarci troppo.
Proviamo a fare questo esercizio: facciamole seguire da un semplice punto interrogativo.
?
Quante certezze crollano...
? = arma di distruzione di marca
L'incubo dei brand è essere messi in discussione.

6 commenti:

  1. Genio. Ti ho inserito nei ringraziamenti della tesi.

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  2. ringraziamenti della tesi? E' la prima volta che Brando viene citato in una tesi. Ne sono lusingato. Se ti va mi giri l'estratto sulla posta di linkedin? In bocca al lupo per la discussione!

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  3. E'che appena ti fermi a pensare arriva un altro spot, un'altra promessa... ma se ne prendi uno solo e ci pensi 30 secondi viene davvero da ridere...

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  4. ci vorrebbe un movimento di attacchini che di notte incollano grossi punti interrogativi sui catelloni pubblicitari.

    E intanto, questo notizia qui sotto casca a fagiuolo:
    http://www.dizeta.me/news/apple-tassa-al-30-gli-editori-che-fanno-pagare-labbonamento-tramite-app

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  5. Ti frega solo Nespresso.. What else?

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  6. Nespresso è molto smart, forse poco single minded :)

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