lunedì 7 febbraio 2011

Il brand manager e l'omonimia

Cari lettori,
commentatori, commendatori, cavalieri, comunicatori, autori, attori, gente di spettacolo, gente di passaggio, investigatori, aspiranti qualcosa, antropologi del marketing o semplici curiosi, il presente post ha la mera finalità di evitare fraintendimenti in merito alla mia limpida identità nascosta.

A scanso di equivoci il mio vero nome falso è Brando Manago, non valgono le approssimazioni come ad esempio Brandon Manago.
Siete pertanto cortesemente pregati di non importunare Brandon su facebook richiedendogli l'amicizia.

Brandon Manago

Brandon, infatti, non solo non ha un blog, ma non ha nemmeno un gran senso dell'umorismo. Soprattutto da quando ha abbandonato il marketing in seguito al deludente lancio sul mercato americano di Spakastrunz(TM) il tanga di filo interdentale biodegradabile che attizza il maschio rispettando l'ambiente (disponibile anche nella variante commestibile al sapore di guaranà!).

In compenso, se volete essere tempestivamente informati ogniqualvolta l'originale Brando Manago ne partorisce una nuova, potete aggiungermi su linkedin. In questa maniera avrete il privilegio di essere direttamente aggiornati sulle mie malefatte in tempo assolutamente reale (e soprattutto a costo zero!).

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un caro saluto
Brando

12 commenti:

  1. Aspettiamo che ansia che tu faccia outing :D

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  2. potresti avanzare delle ipotesi, ma io non confermerei e non smentirei nulla. Per il momento voglio lasciarti il sospetto di poter essere il tuo vicino di scrivania :)

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  3. Spero solo che non lavori per Manetti (dalla citazione dei deodoranti, ma dubito sia veritiera)...mi crollerebbe un mito ahah
    Secondo me sei in Unilever però ;-)

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  4. ti crollerebbe il mito di Manetti se ci lavorassi? :) Dai ci sono tante aziende che fanno i deodoranti...

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  5. A questo punto direi che lavori a Beiersdorf :)
    Unilever, Manetti, P&G e L'Oreal offrono agli stagisti rimborsi spese diversi da quello che hai dichiarato tu (sono 1 lettore attento):D.
    Non so quanto dia Beiersdorf, ma per esclusione...
    Il cerchio si stringe ;-)

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  6. Caro lettore attento,
    non posso negare ma neanche confermare :)

    Visto che sei un lettore attento avrai anche notato che il mio stage risale a qualche tempo fa, dunque: 1) il rimborso potrebbe essere variato; 2) potei aver cambiato azienda; 3) potrei aver cambiato mercato; 4) i punti 2 e 3 potrebbero essersi ripetuti più volte; 5) infine non mi risulta che Beiersdorf dia 800€ di rimborso spese.

    Spero di non averti dato troppi indizi ;)

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  7. 1)Non credo che gli stipendi siano dimunuiti dal 2005 (P&G e L'oreal pagano di meno)
    2)Infatti devi aver iniziato in stage a Unilever (paga 800€ e hai studiato a Roma)
    3)Hai una passione sfrenata per il fmcg e da super junior è difficile entrare in altri mercati (esperienza personale)
    4)Hai 5 anni di esperienza, quante volte possono essere ripetuti i punti 1 e 2?
    5)Adesso sei a Beiersdorf, altrimenti non sapresti quanto offre agli stagisti
    P.S. non escludo 1 annetto a Perfetti ahahah
    Vabbè, quando ti sentirai pronto, smonta pure le mie teorie :)

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  8. Non fa una grinza... :)
    Davvero traspare una passione sfrenata per fmcg?

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  9. Hai scritto un interno blog sul largo consumo...senza contare che mentre scrivo sono osservato da coccolino e calimero :D

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  10. http://www.fuoriditesta.it/umorismo/immagini/upload/coccolino.jpg

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  11. http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Coccolino

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  12. Collega universitario... che mmmorbidezza!

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