mercoledì 2 marzo 2011

Il brand manager e power point

Quando a cavallo fra gli anni Novanta e Duemila il brand manager si è trovato suo malgrado coinvolto nel delicato passaggio dall'analogico al digitale qualcosa gli è decisamente sfuggito di mano. I nuovi mezzi di comunicazione presentavano nuove interessanti opportunità, ma celavano anche numerose oscure insidie.
Mentre le tecnologie portatili, I-Pad e le Apps erano ancora fantascienza, e i brand più audaci si avventuravano nelle prime timide esplorazioni nei nuovi territori della rete telematica, un cambiamento ancora più sostanziale riguardava il brand manager in maniera intima e personale: il passaggio da "lucido e proiettore" a "slide di power point".
Una rivoluzione epocale. L'attuale generazione di brand manager fatica a immaginare un mondo senza power point. Abbiamo imparato a sviluppare un vero e proprio linguaggio per esprimerci attraverso questo diabolico rettangolo luminescente proiettato su parete. Una slide, un messaggio. Coerenza fra titolo e key visual. Almeno in teoria... nella realtà in riunione capita più spesso di imbattersi in diapositive chiare e semplici come il tabellone degli orari dei treni alla stazione di Mosca.

Oggi ogni flusso informativo passa attraverso il power point. 
Il direttore generale vuole sapere come va la marca? Grande presentazione power point (50 slide +150 nascoste, che non si sa mai cosa può chiedere...). 
Il direttore marketing vuole vedere le azioni per incrementare la penetrazione del nuovo prodotto? Presentazione power point (15 slide)! 
Il marketing manager vuole un aggiornamento sull'impatto del media sulle vendite? Piccola presentazione power point (5 slide)... 
Se volete far familiarizzare il nuovo junior con le principali dinamiche del vostro mercato, tanto vale farlo con una presentazione power point, così almeno anche lui entra nell'ottica di ciò che lo aspetta.

Chiaramente tutto questo ha un costo. Vale la pena di considerare quanto tempo viene impiegato quotidianamente dai quadri aziendali nelle multinazionali ad evidenziare le cellette dei grafici e allineare le scritte su power point ("perchè la forma è sostanza! E' la base per un professionista della comunicazione!"), senza contare tutte le cazzate che ci scrivono dentro! 
Tutto tempo che si potrebbe trascorrere ad esempio, che ne so... a fare business? Quando un organizzazione si rende conto che gli individui deputati alla sua crescita trascorrono più tempo a fare reportistica che a farla crescere, quell'organizzazione dovrebbe farsi due domande sensate.



Nel frattempo brand manager stanchi di lavorare fino alle undici prima di ogni riunione, e demotivati dal ruolo di reporter che non avevano scelto, possono continuare a ornare le loro vivaci centinaia di slide infarcite di mendaci numerini con colori e animazioni sempre nuovi. E buon divertimento!

14 commenti:

  1. Il power point rientra nella famosa regola dell'80/20. Io trascorro l'80% del mio tempo a cercare di spiegare cosa intenderei fare (ed il condizionale è d'obbligo) ed il 20% nel farlo!
    Ma quel bar in ... ;-) hihih

    RispondiElimina
  2. Ppt rientra anche nell’altra famosa regola: “less is more”. Ossia più è lunga la presentazione e più non ci si capisce un cazzo del business

    RispondiElimina
  3. non e' che quando le cose si facevano su lucido (e ahime' io ero BM a quei tempi), l'impegno fosse diverso... cambiavano:
    1) la metrica del peso della presentazione (kg invece di Mbyte)
    2) lo stato d'ansia quando si tentava (di solito a pochi minuti dall'inizio del meeting) l'impresa vana di passare su lucidi un presentazione stampata in cartaceo... Terrore vero !

    PS: molto bello questo blog, lo seguiro'

    RispondiElimina
  4. ti ringrazio Carlinhos, speravo nella testimonianza di un BM del pre-ppt.
    Allora ci vediamo presto sul blog!

    RispondiElimina
  5. eh ! cosi mi fai sentire un paleolitico !

    BM si diventa.. e i migliori di noi lo restano per sempre... a prescindere dal job title !!!

    RispondiElimina
  6. Carissimo Brando,
    mi fa molto piacere che tu ti sia iscritto a Linked Brand Manager Italia. Proprio oggi ho postato nel gruppo questo tuo post perchè questa mattina ho "litigato" con un power point..
    Mi farebbe molto piacere che tu entrassi nel mio network, ho provato sd invitarti ma mi chiede l'email. Attendo tue.
    Nel frattempo ti invito a leggere questo post sul powerpoint, postato quasi 2 anni fa da una persona che stimo molto: http://www.segnalideboli.it/?page_id=86

    Buona serata

    GM

    RispondiElimina
  7. Dai Carlinhos, non te la prendere! Anzi, se credi che il lavoro del bm sia cambiato in maniera sostanziale durante la tua esperienza professionale e ti viene in mente qualcosa di divertente potresti scrivere un bel commento e lo pubblico sul blog come post. Che ne dici?

    Ciao Giovanni, ho provato ad aggiungerti ma il linchedino non concilia: "You cannot invite this user at this time", it will be for the next time so! Oppure puoi provare ad aggiungermi selezionando che abbiamo lavorato nella stessa azienda, anche una a caso, dopotutto potremmo essere colleghi... :) mi piace molto lo stile del blog di pier pierucci, bella segnalazione!

    "se qualcuno si cimenta in un ppt, è segno che sta per rivelare notizie determinanti…" è fantastica.

    RispondiElimina
  8. ho gia' sparpagliato qualche commento qua e la' nel blog...

    RispondiElimina
  9. Ciao Brando, tu sei un mito! ho sempre sostenuto che guadagnerei molti piu' soldi se fossi pagata a cottimo ovvere x n.charts prodotte :-)

    devo dire che il tuo blog è assolutamente fantastico e che aspetto con ansia un bel post su headquarter vs paese/regione o global business unit o global strategic units.
    a presto. Michela

    RispondiElimina
  10. Michela, tu mi inviti a nozze
    "Il brand manager e l'headquarter"
    coming soon...

    RispondiElimina
  11. non vedo l'ora di leggere la suggestion di Michela, il BM e l'HQ!! Se hai bisogno di insights sull'argomento, fammi sapere, ne ho quante ne vuoi!!!
    complimenti per il blog, ciao
    Filippo

    RispondiElimina
  12. Grazie Brando! Aspettiamo trepidanti 'il BM e l'HQ'! buon week end...Michela

    RispondiElimina
  13. Love your site man keep up the good work

    cheap cialis

    RispondiElimina
  14. Spesso quando veniamo interpellati per avviare strategie digital ci arriva il mitico ppt. Pesantemente arricchito da fantastiche immagini di repertorio, con 15 formato di testo e colore diversi (credo si scopra solo facendoli che c'è una cosa ancor più importante delle precedenti e che ha diritto a maggior visibilità), con slide "riempitive" (come la carta per il prosciutto aggiunta per far peso da furbe commercianti di un tempo) o con altre talmente colme di testo da risultare impossibili da leggere. A quel punto, dopo lo sfottò di qualcuno dei nostri art, scatta la telefonata esplicativa: ti disturbo? Sei di fretta? Perfetto sarò rapidissimo, mi dici in breve l'argomento così torni ai tuoi impegni? Ti ringrazio, perfetto, è chiarissimo.
    Cestino e adieu ppt.

    RispondiElimina