mercoledì 27 aprile 2011

Il brand manager accerchiato

Li sento tutti intorno. Bisbigliano, suppongono, arguiscono, deducono e concludono. Non sono le vocine nel mio cervello, sono i miei colleghi che cercano di capire la vera identità di Brando Manago.

Ricordo ancora la prima volta che li ho sentiti parlare di brandomanago.blogspot.com. Postavo già da un paio di mesi quando una volta a pranzo i colleghi hanno cominciato a parlare del blog di un brand manager che scriveva cazzate sulle multinazionali. Simulavo sorpresa e stupore, mentre seguivo con interesse i loro commenti. Qualche post piaceva di più, qualcun'altro meno. Ero avido di feedback in diretta da parte dei miei inconsapevoli lettori e commentatori, nonostante fingessi estraneità alla questione.

Da allora li ho sentiti parlare spesso del blog e dei nuovi post che di giorno in giorno pubblicavo. Poi ho scoperto che anche i colleghi e gli amici ostaggio di altre aziende si appassionavano al blog. Li vedevo linkare i miei post su facebook (dove sono presente col mio vero nome e ho circa 300 amici virtuali) e leggevo i commenti sotto con mio sommo divertimento.

Poi è scattata la caccia a Brando. Negli ultimi mesi ne ho sentite veramente di ogni:
"Brando Manago secondo me è una donna"
"Ma no, secondo me è un uomo, ma non lavora in una multinazionale, almeno non più..."
"Non avete capito niente! Brando Manago sono più persone: almeno due. Non vedete che uno è più serio, preciso, a volte noioso, mentre l'altro scrive sempre aneddoti e minchiate?"
"Sicuramente è qualcuno che non si ammazza di lavoro, visto che trova il tempo per scrivere tutte 'ste minchiate..."
"A me sembra uno che si è rotto del mestiere che fa."
"A me invece sembra uno appassionato come pochi del suo mestiere, per arrivare a usare il suo tempo libero per dedicargli un intero blog."

Certamente alcune di queste voci hanno almeno un fondo di verità, ma come sempre non confermo e non smentisco nulla. Vi dico solo che se davvero doveste scoprire l'identità segreta di Brando, allora il blog cesserebbe di esistere. Perchè le multinazionali non sono pronte per l'ironia. La temono come la salamoia per i cartoni di Roger Rabbit.



2 commenti:

  1. cortesemente, parla più piano al telefono che in 'sto open space se sente tutto.... ;)

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  2. tranquillo, poi te manno 'na chart!

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