lunedì 11 luglio 2011

Nasce il Marketing Generated Content

Approfitto dello spazio messo a disposizione da Brando Manago per una riflessione sull'ingerenza del marketing sulla creatività.

È di settimana scorsa la notizia che Mojito Soda si promuove con un video virale girato dal team marketing italiano di Campari (http://www.youtube.com/watch?v=TmFNGSiCVZ4). Daily Media scrive: "(...) Chi copy, chi regista, chi sceneggiatore, chi attore: tutto il gruppo marketing, con l'aiuto di qualche esperto, si è adoperato per realizzare un film destinato esclusivamente alla rete (...)"

A prescindere dal fatto che bisognerebbe aprire un dibattito sulla definizione di video virale (il video in questione ha totalizzato ben 288 views), fa specie che un'azienda come Campari, che si è sempre distinta per pubblicità di indubbie qualità, decida di veicolare un contenuto del genere.

E va bene che siamo nell'era del consumer generated content e del crowdsourcing ma questa operazione è davvero rivoluzionaria: è il primo esempio di Marketing Generated Content.

Immagino la risposta di Campari: "Avevamo così poco budget che anziché rivolgerci a un'agenzia abbiamo preferito fare tutto da soli". Ribatto dicendo: ci sono decine di agenzie che muoiono dalla voglia di lavorare gratis pur di produrre fake, non potevano rivolgersi a una di queste (naturalmene è sarcasmo)?

Perché obiettivamente il risultato è un po' discutibile: non c'è storia, non c'è regia, non c'è originalità, non c'è un concetto decente. Ricorda molto le esercitazioni degli studenti delle scuole di comunicazione o, peggio ancora, le recite che si preparavano in oratorio. Tanta buona volontà ma un sapore assolutamente dilettantesco.

E mi chiedo: possibile che a nessuno del team marketing di Campari sia venuto il dubbio che questo video potrebbe recare un danno al brand Mojito Soda?

Tanti saluti da Bad Avenue.

D. D.

27 commenti:

  1. Gli attori sono tutti del reparto mktg del cliente immagino

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  2. Milo Descendents12 luglio 2011 00:16

    questo video è meno virale di quello di mia zia che cucina gli spaghetti. inizativa disgustosa e realizzazione persino peggio. disgustorama disgustomatico

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  3. A me ricorda i balli dei villaggi vacanze.

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  4. Mi ricorda "labirinto femminile". Una cosa da brivido

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  5. Mi ricorda Fame di Alan Parker, la scena del ballo davanti alla scuola... era il 1980. Là era una festa, qui, invece, è la faticosa messa in scena di una festa. Tristezza.
    laura grazioli

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  6. "è il primo esempio di Marketing Generated Content"
    Il PRIMO? Donald, dovresti fare un salto qui :)

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  7. Non mi deprimevo così da quando mi sono entrati i ladri in casa e mi hanno fregato tutto.

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  8. ...almeno un furto qualche emozione te la regala...;)

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  9. @lacò: il tuo commento mi ha fatto molto ma molto ridere. meno male, perché il video invece fa molto ma molto piangere.

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  10. come sparare sulla croce rossa! Campari dove sei? Perchè hai fatto questo!?!

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  11. TRISTISSIMO. Con quel wannabe commercial anni '90 in stile Morositas o Mentos.

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  12. Almeno i creativi hanno il buongusto di non mettersi a fare i piani marketing...

    Andrea

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  13. Qui di virale non c'è proprio nulla. Io vedo un web spot. Sciatto e bruttino.

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  14. la definizione di "Marketing Generated Content" qual è?
    Campari ma se stata tu, davvero?
    O_________O

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  15. ué, le visualizzazioni stanno schizzando, ecco dov'era il meccanismo viral: finire su badavenue e incuriosire i pubblicitari ansiosi di massacrare dei markettari!

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  16. @anomimo: forse hai ragione...ma il prodotto in tutto questo passaparola "negativo"... ci guadagna? O Campari, a livello di immagine, ci guadagna? Non ne sono così sicuro.

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  17. ma tanto chi comprerà mai il MOJITO-SODA?!?

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  18. perchè il marketing si produce i contenuti da sè?

    Webrefugee continua su Ted Disbanded: http://teddisbanded.blogspot.com/2011/07/web-refugee-ultimo-naufragio.html

    buonanotte
    Brando

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  19. Mi è venuto un atrocissimo dubbio. Che sia tutta una montatura fatta ad hoc, della serie basta che se ne parli. Non è che il marketing Campari ha fatto un brutto viral apposta per generare discussioni in rete ? Mi par davvero una follia che Campari abbia autorizzato la messa in onda di una cosa che lede l'immagine di un suo prodotto nuovo, per altro nuovo. Mmm mi sa di bufala, per questo non ho neppure condiviso il post, il video su fb e su twitter, anzi invito tutti a non divulgare il viral.

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  20. @Pretty: puoi sicuramente aver ragione, ma continuo a chiedermi quanto buona sia la strategia "basta che se ne parli". In questo caso, più che in altri, si percepisce proprio una realizzazione tremendamente basic, che ha solo l'aspirazione a diventare un viral, ma che in realtà è un ennesimo esempio di quanto siano dannose le "produzioni salamella".

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  21. Pretty,
    il "se ne parli bene, se ne parli male purchè se ne parli" può aiutare a fare awareness, ma prescindere dall'immagine e dalle associazioni alla marca non è sempre una buona scelta.

    Comunque, ammesso che l'idea fosse "purchè se ne parli", pare che abbiano raggiunto solo un target di addetti ai lavori avvelenati... :)

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  22. il mojito soda, ben freddo.. vi diro' che non e' affatto male, pero' :o))

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  23. a ben vedere un culo si intravede, un paio di poppe dimensionate pure

    mi sembra che non manchi niente

    ;-)

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  24. articoli esilaranti. come pubblicitario (direttore creativo, perché ho qualche anno), non posso che essere d'accordo. il marketing in realtà è spesso MARKETTING, nel senso che si prostituisce in ogni modo pur di giustificarsi. ancora peggio però sono i test...che sono utili, casomai, dopo la campgana...prima, a cosa servono? a far sì che i manager vari si parino il culo (l'aveva detto il test...), stop. come fanno 8 "scemetti" presi a caso, stanchi e con voglia di protagonismo, a discernere di cose abbozzate, che non hanno nemmeno capito? tra la realizzazione e l'idea raccontata così, ce ne passa...i test tendono sempre al basso. è ovvio. per questo la pub italiana è così modesto. oltre che per bigotteria e ottusità delle aziende, fatte di manager magari bravi nel loro mestiere ma disastrosi nella comunicazione. ah, quante potrei raccontarne! per fortuna, esistono clienti come lavazza, che hanno fatto la serie del paradiso, che era stata, ovvio, stroncata dai test...

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  25. Vorrei ricordare a D.D., quando afferma che "...un'azienda come Campari, che si è sempre distinta per pubblicità di indubbie qualità..." forse si dimentica che Gruppo Campari vuol dire Bitter Campari ma anche Aperol, Cynar ma anche Crodino, Glen Grant...etc etc

    paolo pedrazzini

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