lunedì 5 settembre 2011

Il brand manager al supermercato 2

Un sequel del vecchio post "Il brand manager e il supermercato" si rende doveroso da parte mia, altrimenti alcuni potrebbero legittimamente pensare che i brand manager si recano al supermercato solo e unicamente per divertimento. Non è così, o non solo perlomeno.

Talvolta, infatti, anche il brand manager fa la spesa. Indossati gli abiti borghesi del consumatore e imbracciato il carrello, l'astuto elaboratore di diabolici piani di marketing si lascia (pur certo volontariamente, s'intende) abbindolare dalle trovate dei colleghi marketeer. O per lo meno ci prova...

Si, perchè il brand manager può provare a sfilarsi lo scheletro razionale che lo sorregge e lo caratterizza, per cercare di interpretare cosa si prova stando dall'altra parte, dalla parte del consumatore, ma in fondo lui resta sempre un brand manager: calcolatore e analitico è guidato dalla logica del costo-opportunità anche quando si reca alla camera di decenza per svolgere le consuete operazioni quotidiane. E le svolge proprio come tutti gli altri, solo un po' meglio e con meno sprechi...

Eccolo allora aggirarsi fra gli scaffali avido e rapido, mentre si approvvigiona di due soli generi di prodotti: le marche in promozione e la marca del supermercato. Tutto ciò che non appartiene a questi due universi potrebbe non essere nemmeno a scaffale, è invisibile agli occhi del bm consumator.

Solo un genere di prodotti può fare eccezione a questa dura, logica, sempre più diffusa regola d'acquisto: le novità. Non le solite innovazioni posticce che vengono continuamente vomitate sugli scaffali con la pretesa di attirare l'attenzione di chissà chi, ma le novità che servono, che aiutano o quantomeno che stuzzicano la curiosità. Io ad esempio domenica ho comprato un prodotto di marca non in promozione:

14 commenti:

  1. In fondo se non ci crediamo neanche noi perché dovrebbero crederci loro?

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  2. LaCò, che piacere ritrovarti dopo le ferie!
    Ma infatti credo che assisteremo in tempi relativamente brevi alla fine delle marche che non portano innovazioni rilevanti. Aspetto solo che le marche private assassinino i brand indecisi (fra pezzo e performance) e quelli che vivono della rendita di un'equity abbandonata da anni.

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  3. Il piacere è tutto mio.

    Ma posso farti una domanda un po' insulsa? Com'è il Philadelfia al Milka?

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  4. Ti dirò la verità: sfizioso... ma non lo ricomprerò. Diciamo che mi sono tolto una curiosità, ma non vado pazzo per i sapori dolci in generale.

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  5. se posso intromettermi... secondo me il philadelfia al milka ha una sua golosità in quanto ha il sapore dei budini al cioccolato in vasetto, solo che è spalmabile..
    è un budino spalmabile alla fine della fiera.. prossimamente panini al creme caramel e alla pannacotta.. sono lì, in agguato!!

    Grande Brando!!
    buona giornata

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  6. Ciao Brando!
    primo commento, ma sono un lettore da tempo..
    Stessa età, stesso lavoro, stessi pensieri.. insomma potrei essere te.

    Tranne che per i gusti..
    Ho conosciuto chi ha lavorato a questo progetto e l'ho provato per curiosità.. in effetti sa di budino spalmabile, ma per me è troppo acido..

    PS: aneddoti sul lancio del prodotto molto interessanti!!

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  7. "Ma con tutto lo yogurt che c'è c'era bisogno di yoplai?"

    Quindi mi dite che stiamo convincendo le persone che avevano bisogno di un budino spalmabile dal sapore acido?

    Sono troppo vecchia per questo lavoro.

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  8. Best, mancano solo i biscotti al risolat e siamo apposto :)

    Brincat, evvai con gli aneddoti da markettari!!! Però almeno un indiscrezione sulle ricerche di mercato, sennò non vale...

    LaCò, no need, no love, just curiosity... e quindi secondo le mie personalissime stime di mercato: some trial, low low repeat...

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  9. sìsì, ma io attendo fiducioso che venga sfornato qualcosa di rivoluzionario (di cui sicuramente o quasi potremo fare a meno :P)
    E attendo anche io qualche sugoso aneddoto!

    Buon Martedì

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  10. io lo mangiai in germania, e li' ci sta ... ma in italia !!!!!!!!!! no dai vi prego, levate il philamilka dagli scaffali italiani

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  11. Da Buyer della GD vi posso dire che le novità sono sempre accolte con grande piacere da noi che siamo dall'altro lato della scrivania....
    E non è un caso che sono le uniche referenze sulle quali la trattativa no si blocca per mesi sul centesimo in piu' o in meno di listing....
    quindi...benvengano....
    per la cronaca...il Philamilka ( bellissimo nome...bravo maurozz )l'ho assaggiato in tempi non sospetti...e a me fa cag..e.
    Pero' l'ho inserito senza batter ciglio...e ruota anche benissimo...

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  12. Un caso interessante soprattutto per chi lavora con le marche perchè qui la vera innovazione mi pare la bizzarra associazione fra le due brand, che se lo stesso prodotto lo lanciano a marchio privato rimane incollato allo scaffale anche se lo chiamano Auchanfur o Carrechan...

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  13. Domanda stupida.... :) Secondo voi PhilaMilka sul P&L di che BM và? Milka o Philadephia? :D

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  14. vabbe filadelfia tutta la vita! anche in banca dati, sarà un flanker di philadelfia...

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