lunedì 24 ottobre 2011

Brando, ma nego

<<Cazzo Brando! Ma non avevi detto che eravamo i primi a lanciare i cereali per il latte col Fico mediterraneo?>>
<<Certo Namo, è una variante della madonna! Si può praticamente dire che andiamo ad aprire il nuovo grande segmento dei cereali per il latte al gusto di frutti mediterranei!>>
<<Ma che cazzo dici Brando!?! A parte che non ti puoi inventare un segmento ogni volta che lanci una scorreggia... ma soprattutto il Buyer mi ha detto che  ha il 375g di cereali al fico di Kellogg's a scaffale da due anni.>>
<<Dunque Namo, attenzione... abbiamo detto che siamo i primi a lanciare i cereali COL fico, non AL fico. Ti rendi conto che che è completamente diverso! Una cosa è avere il sapore di fico, un'altra è contenere il fico! O no!?>>
<< Cioè Brando, i nostri cereali contengono il fico?>>
<< Certo... 0,06% di fico autentico.>>
<< Cazzo, ma che novità è 0,06% di fico Brando!?>>
<< Ma guarda Namo, forse per te non è una grande novità, ma il concetto è stato testato con ottimi risultati sui consumatori. L'86% degli intervistati, infatti, ha dichiarato...>>
<< Figa Brando, ma almeno cambialo ogni tanto sto 86%! Fai il 79 o l'88, sennò non è credibile!>>
<< Vabbè Namo dai, abbiamo a budget un botto di listing, vediamo di inserirlo sto cazzo di fico a scaffale, eh...>>

12 commenti:

  1. Alzi la mano chi ha avuto questa conversazione....
    IO SI.
    Almeno 1 volta..... per ogni lancio che ho fatto....

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  2. Io l'ho avuto dall'altra parte:
    "Scusi caro brand manager-che-vuole-lanciare-il nuovo-cereale-alle-mandorle-australiane, nel brief...ecco nel breif non si capisce bene...ma ste mandorle...esitono davvero? O meglio...possiamo parlare dell'Australia?"
    "Ma che gliene fraga a lei! Scusi! lasciate stare l' Australia. Parlate solo delle mandorle. Anzi, anche meglio: citate solo l'Australia. Una citazione, chiaro?"
    "Ah...ok. Tutto molto più chiaro..."

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  3. Quoto Jajo84.

    Ti capita anche che ti dicano che non puoi citare né le mandorle né l'Australia ma devi darne il mood.

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  4. Vogliamo parlare della ricerca del ''point of distinctiveness'' ?
    Prima ti fanno sviluppare un prodotto, uno qualsiasi, basta che fa i quintali sufficienti...salvo poi chiederti di posizionarlo! E giù a inventarsi inesistenti elementi di unicità della roba più mainstream dell'universo...

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  5. e insomma lo vedete che sti poveri brand manager devono sempre parare i colpi da tutte le parti...

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  6. No con tutto il rispetto e tutto l'affetto io non ce la faccio a definire il BM povero.

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  7. Alex dice "distinctiveness"? Io rilancio con ( cito testuale da breif che mi è sotto gli occhi): "Ricercare e sottolineare una “Uniqueness” in grado di generare un posizionamento unico e distintivo."
    EHHHHHHHHHHH GGGGGGGGIAAAAAA'

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  8. il brand manager povero? tutt'al più benestante...

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  9. Passo dal tuo blog di tanto in tanto... E mi fa venire in mente un libro di Frédéric Beigbeder: "26.900 lire". Fenomenale ;) !
    http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=1742077

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  10. Grazie Federica, lo conosco, ma se mi dci così ci darò una letta..

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  11. ad averli, i soldi di listing! noi lanciamo anche senza!

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  12. a me 26.900 lire non e' piaciuto per nulla.. avevo grandi aspettative all'epoca, ma fu una cocente delusione.
    Era pieno di ossessioni individuali e di una insistenza su dettagli puramente coreografici che rendevano i propositi del libro, gli argomenti veri, molto condivisibili, piu che altro un tappetino di sottofondo.
    L'ho trovato inutilmente compiaciuto e velleitario. Lo associo un po' a Lucignolo, in un certo senso

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