martedì 11 ottobre 2011

Il brand manager e il censimento ISTAT

A partire dal 9 ottobre 2011 il cittadino (ma anche il provinciale) è chiamato a compilare il 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni. A cosa serve questo antico strumento? Nessuno lo sa esattamente, ma certamente il censimento si è evoluto nel corso della storia.

Una volta serviva per contare gli abitanti della Galilea e non era residenziale, ma in base alla città d'origine, mentre oggi si può compilare con l'I-Pad e anche in compagnia dell'operatore del numero verde (se vi sentite soli durante la compilazione del modulo chiamatelo pure, tanto è gratis).

La compilazione può sembrare noiosa, e infatti lo è. Salvo brevi parentesi deliziose come:

5. ISTRUZIONE
5.1 Qual è il titolo di studio più elevato che ha conseguito tra quelli elencati?
- 01. Nessun titolo di studio e non so leggere o scrivere
...

Ma compilare il censimento è un dovere del cittadino. Si pensi poi a quante interessanti tesi si potranno validare coi dati del Super Ricercone Nazionale. Ad esempio potremo scoprire se è vero che le donne laureate e masterate sono più zitelle delle diplomate alla scuola superiore, se ci sono più coppie conviventi al nord o al sud, o se a Milano esistono anche appartamenti sopra i 50 metri quadri.

Perciò, prova anche tu il nuovo censimento generale: potresti essere il fortunato estratto che vincerà 500.000 euro in banconote del Monopoli! Censimento generale, è facile, è gratis, e a tratti ridicolo!

3 commenti:

  1. Ma se non so leggere come posso leggere la domanda sull'istruzione?

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  2. bisogna dire che ai ricercatori istat non manca un certo senso dell'umorismo, d'altro canto lavorano in un mito vivente. sarebbe come per un pubblicitario oggi lavorare al carosello

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  3. carosello è molto meno desueto del censimento!

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