lunedì 17 ottobre 2011

Il brand manager e le bugie

Tecnicamente non si tratta di vere e proprie bugie. 
E' che per far accadere le cose, a volte ci vuole un po' di fantasia...

3 commenti:

  1. Mi ricorda tanto una storiella che mi raccontarono all'uni parlandoci delle "scommesse" dei mercati finanziari. ( oggi quanto mai in tema...)Se hai due min leggila, recitava pressappoco così:
    "Una piccola vecchia signora un giorno ando' alla Banca del Canada portando con se' una borsa piena di denaro.
    Insistette che doveva parlare con il presidente della banca per aprire un conto perche': "E' un sacco di denaro!".
    Dopo un po' di ripensamenti, gli impiegati la portarono nell'ufficio del presidente.
    Il Presidente della banca le chiese quindi quanto voleva versare e lei disse 165.000 dollari" e butto' la borsa sulla sua scrivania.
    Il presidente fu, chiaramente, curioso di sapere come aveva fatto ad ottenere tutto quel contante, cosi' glielo chiese:
    "Signora,sono sorpreso di vedere che Lei si porta appresso tutto questo contante. Come ha fatto ad ottenerlo?".
    La vecchia signora rispose: "Ho fatto delle scommesse".
    Il presidente le chiese ancora: "Scommesse? Che tipo di scommesse?"
    La vecchia signora rispose: "Per esempio, scommetto 25.000 dollari che le sue palle sono quadrate".
    "Ah!" rise il presidente "E' una scommessa stupida. Lei non potra' mai vincere una scommessa di questo genere!"
    La vecchia signora lo sfida: "Allora, accetta la mia scommessa?"
    "Certo" disse il presidente "Scommetto 25.000 dollari che le mie palle non sono quadrate!"
    Allora la vecchia signora disse: "Dato che si tratta di un mucchio di denaro, posso portare con me il mio avvocato domattina alle 10 come testimone?"
    "Certo!" disse il fiducioso presidente.
    Quella notte, il presidente era veramente nervoso a causa della scommessa e passo' un sacco di tempo davanti allo specchio a controllare le sue palle, girandosi a destra e a sinistra continuamente.
    Le controllo' con attenzione finche' non fu sicuro che non era assolutamente possibile che le sue palle fossero quadrate e che avrebbe vinto la scommessa.
    Il mattino dopo alle 10 precise, la vecchia signora fece la sua comparsa con il suo avvocato nell'ufficio del presidente. Presento' l'avvocato al presidente e ripete' la scommessa: "25.000 dollari che le palle del presidente sono quadrate!"
    Il presidente accetto' di nuovo la scommessa e la vecchia signora gli chiese di abbassare i pantaloni, cosi' tutti avrebbero potuto vedere.
    Il presidente accetto'.
    La vecchia signora scruto' attentamente le palle e poi gli chiese se poteva toccarle.
    "Va bene, in fondo 25.000 dollari sono un sacco di soldi, quindi credo che Lei debba essere assolutamente sicura."
    In quel momento, egli noto' che l'avvocato stava silenziosamente sbattendo la testa contro il muro.
    Il presidente chiese alla signora: "Che diavolo ha il suo avvocato?"
    Ella disse: "Niente, a parte il fatto che ho scommesso con lui 100.000 dollari che alle 10 di stamattina avrei avuto nelle mie mani le palle del Presidente della Banca del Canada".

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  2. Mi ricorda le storielle sull'arbitraggio che racconta il professore di matematica finanziaria.

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  3. Edo, è fantastica non me la ricordavo.

    Cultster, niente di più lontano dalla matematica della finanza. Forse solo il marketing...

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