domenica 8 gennaio 2012

Le navi scuola del marketing: L’Oréal

L’Oréal è la bellezza. Con 19,5 Miliardi di € di fatturato nel 2010 il colosso francese è leader mondiale nel mercato dei cosmetici. L’Italia rappresenta il terzo paese del gruppo con un fatturato di circa 1 Miliardo di €. Qui L'Oréal è presente in tutti i canali della distribuzione, dai saloni di acconciatura alle profumerie, dalle farmacie alla grande distribuzione, con una gamma di marchi leader in molti segmenti del mercato come L’Oréal Paris, Garnier, Maybelline NY, Kérastase, Lancôme, Giorgio Armani, Yves Saint Laurent, Helena Rubinstein, Biotherm, Vichy e La Roche-Posay, solo per citarne alcuni, e un investimento media di 98,7 milioni di euro nel 2011 in Italia.

Dicono di sé: 
“Chi entra in L’Oréal trova un ambiente aperto, giovane e stimolante, dove il gusto per la sfida, la creazione di nuove idee, lo spirito d’iniziativa fanno la differenza. L’Oréal riconosce la Diversità come valore fondante nel reclutamento, nella gestione delle carriere e nella formazione. Per questo la nostra cultura aziendale incoraggia rapidi percorsi professionali inter-funzionali ed internazionali.”


…e voi cosa ne dite? 
A questo punto passo la palla a chi ne sa più di me, e vi chiedo di aiutarmi a rispondere ad alcune semplici domande che potranno fornire preziose informazioni a chi sta valutando di approcciare un’opportunità di stage o di lavoro in L’Oréal.

1)       Perché dovrei scegliere L’Oréal per avviare la mia carriera nel marketing?
2)       Come si accede e come si struttura lo stage in L’Oréal (progetto tipo, rimborso, possibilità di assunzione al termine dello stage...)? Esistono altri canali per essere assunti in L'Oréal diversi dallo stage?
3)   Quali sono i tempi, i passaggie le competenze necessari per diventare brand manager in L'Oréal?


Buona lettura e good sharing.
Brando

43 commenti:

  1. io ho fatto uno stage in l'oreal. Mi ero candidata inoltrando il cv direttamente sul sito l'oreal http://www.loreal.com/_en/_ww/html/careers/welcome.aspx. Poi sono stata richiamata per partecipare a un colloquio di gruppo dove ciascuno doveva presentarsi utilizzando delle pubblicità l’oreal e partecipare a dei casi di gruppo. Sono stata richiamata sul cell prima ancora di uscire dalla sede l'oreal! Lo stesso giorno ho fatto un colloquio con le risorse umane il cui esito positivo mi è stato comunicato già alla fine dell’intervista. A questo punto, colloquio con marketing manager con cui siamo entrati più nello specifico di un caso di marketing. L’intervista è stata ardua ma me la sono cavata! Ho cominciato il mio stage di 6 mesi dopo un paio di una settimane. Mi fa un certo effetto pensarci ora che sono passati più di tre anni...

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  2. Trivial pursuit9 gennaio 2012 00:05

    Ok, ma c'è un rimborso o si fa per la gloria... e l'esperienza?

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  3. Ciao Brando, ciao a tutti!
    Anch'io ho avuto una breve esperienza in L'Oreal: sono arrivato al terzo colloquio, dove, davanti ad un rossetto, sono andato letteralmente nel panico, facendo molto casino su posizionamento, responsabile d'acquisto e altri vari ( nonchè basilari) concetti...
    Va beh...Quello che ho provato sulla mia pelle è stata la grande professionalità e serietà di tutto il processo di selezione. Ne ho fatti parecchi di colloqui, quello in L'Oreal è stato sicuramente il più "serioso".

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  4. Ex stagista l'oreal9 gennaio 2012 10:41

    quando ho fatto lo stage in l'oreal io, nel 2008, era retribuito 600€. Quelli che venivano da fuori potevano alloggiare alla così detta “foresteria”, una casa a disposizione degli stagisti dove si facevano sempre feste. In caso di alloggio nella foresteria, però, il rimborso spese veniva ridotto a 400€. In più c'erano anche dai buoni pasto da 5 euro.

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  5. Va anche detto che l’oreal è una ottima azienda per chi vuole approfondire la comunicazione, infatti è uno dei 3 top spender media in Italia fra le aziende del largo consumo. D’altra parte tante marche importanti richiedono alti investimenti, specie nella cosmesi che è un mercato molto emozionale.

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  6. Attenzione però!9 gennaio 2012 14:45

    il commento qui sopra rischia di essere fuorviante. fare molta comunicazione non vuol dire fare buona comunicazione, ma soprattutto: per quanto ne so io la comunicazione di l’oreal viene per lo più sviluppata in francia e adattata in italia. non so quanto l’adattamento sia utile per approfondire la comunicazione…

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  7. In questo periodo sto facendo colloqui con diverse aziende per l'area marketing/trade marketing, chiedendo sempre se lo stage è finalizzato all'assunzione. Le risposte sono sempre vaghe, di solito mi viene detto che "non possiamo dirlo a priori, dipende dalla persona e dal momento, adesso è impossibile prevederlo". Ma non c'è un modo per evitare le aziende che hanno solo bisogno di "carne da macello"?
    Grazie

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  8. Avrei voluto lavorare in loreal garnier ai tempi di "stu-stu-stu-studioline! Scolpisci i tuoi capelli come vuoi tu!"

    So 80s...

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  9. Intanto, grazie a tutti!

    Un buon numero di domande hanno trovato risposta. Altre no, ma pazienza... magari rivedrò anche le 3 domande in corsa.

    Anonimo del "grazie" (se ti va di darti un nick qualsiasi facciamo prima :),
    non è difficile distinguere le aziende che cercano "carne da macello" da quelle che effettivamente formano risorse e poi le assumono (peraltro queste due cose camminano spesso di pari passo). Basterebbe sapere la percentuale degli assunti sul totale degli stagisti in un anno nell'azienda in questione. Ma è un numero che solo le aziende hanno, e non tutte sarebbero disposte a darlo.

    Edo,
    alla fine potevamo trovarci tranquillamente io in agenzia e te in azienda. C'est la vie... un po' scegli tu, un po' lei. Per quanto mi riguarda, almeno, io cercavo in entrambe, poi un colloquio fortunato (o sfortunato...) ha fatto la differenza.

    So 80s... I love u

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  10. Per coloro che cercano stage finalizzato:
    1)Fater - P&G. % assunti molto alta, devi comunque accattivarti il manager ed essere un po' fortunato (disponibilità posizioni ecc) [paga 750€ + residence/750€ di alloggio].
    2) Reckitt Benckiser (% molto alta, a volte anche se si inizia nel marketing però si finisce nelle vendite)[1000€]
    3) Colgate Palmolive (come sopra, ma si entra solo come merchandiser, almeno per 18 mesi)[600€ o 800€ se non si è residenti/studiato a Roma]
    4) Kraft anche dovrebbe essere abbastanza virtuosa. (1000€)
    5) Unilever: stage, per un anno, e poi se tutto va bene contratto a tempo determinato per un paio. Non è il massimo però fa cv e si impara. [800€]
    6)L'Oreal, ottima scuola ma molti mandati a casa(attivano più di 150 stage all'anno, al max secondo me ne inseriscono 30/40)[mi pare 600€ + foresteria ma solo per una ventina di persone]

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  11. All'ultimo anonimo.

    Unilever apre posizioni di stage solo se c'é effettivamente una posizione aperta per assunzione, che in un primo momento è a tempo determinato (quasi sempre dopo soli 6 mesi di stage). Credo sia una tra le prime 5 al mondo come scuola marketing.

    Il commento "non è il massimo" è ridicolo a dire poco (senza offesa).

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  12. Ahahah! Anonimo86, il tuo commento è un capolavoro di approssimazione, fantasia e sentito dire. Parla di quello che conosci che ci fai più bella figura.

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  13. 'perchè dovrei scegliere L'Oréal?' La domanda è sbagliata brando, è L'Oréal che sceglie te, semmai ;)

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  14. Ciao a tutti.

    Forse sono sbagliata io ma con L'Oreal non ho mai voluto avere nulla a che fare. Ai tempi dell'università ho avuto la bellezza di 3 testimonianze in aula di markettari più o meno esperti di L'Oreal e la loro arroganza ha fatto si che, non solo anni dopo mi sia rifiutata di andare ad un colloquio (mi avevano chiamata loro tramite il brand book dell'università) ma che smettessi del tutto di acquistare prodotti L'Oreal e brand annessi.

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  15. L'hai detto tu brando :)

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  16. @ Parisienne: certo... tradurre master artworks dal francese, ed organizzare i punti vendita pagando le comparse per la visita annuale di store check del mega-direttore.intergalattico fantozziano...
    Non è roba da tutti...
    Ti deve scegliere LEI...

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  17. @ Anonimo, (10 gennaio, 23:11) ma sono io che perdo i colpi con l'italiano o sei tu che parli strano?

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  18. @ Parisienne: io non parlo bene italiano, ma forse anche tu a tradurre troppo francese, ti sei disallenata ;)...
    Il mio commento, sarcastico, era per dire che Loreal, seppur eccellente azienda globale, non è un posto altrettanto eccellente per imparare in un'unità locale (generally speaking).
    Il lavoro è in buona parte implementazione di toolkit che arrivano da Parigi, mentre altre aziende seppur globali lasciano pezzi di "innovation" alle Countries.

    Inoltre, la leggenda metropolitana (vera) della visita annuale del presidente di Loreal in Italia, per cui l'organizzazione si ferma un mese a preparare, è davvero grottesca. Purtroppo i punti vendita rifatti artificialmente e le comparse pagate a punto vendita per comprare i prodotti Loreal sono una triste realtà..

    Quindi, nel bene e nel male, toglierei quell'alone di "superiorità", seppur "simpatica".

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    1. Product Manager @ L'Oréal14 gennaio 2012 20:33

      ..ciao anonimo. da product manager che lavora da 3 anni in l'Oréal, vorrei fare due precisazioni da un punto di vista interno:

      1. sulla visita denominata "sortie route" non posso che confermare il "teatro" messo in scena. sicuramente qualcosa di molto particolare :D, e sicuramente con molti contro. volendo vedere il positivo, diciamo che è uno stress test provante e porta alla definizione, in quei punti vendita, di progetti che se piacciono poi vengono implementati in più larga scala. non del tutto inutile.

      2. a livello di scuola, di definizione e implementazione dei piani publi/promo, le guidelines internazionali sono molto meno definite e rigide di quanto scrivi.. certo, c'è una coordinazione a livello sovranazionale (come è normale che sia in ogni multinazionale), ma il paese ha molta autonomia e i toolkit sono proposte, non imposizioni.
      E poi, di toolkit, ce ne son giusto per il merchandising (poco seguiti), mentre per strategie media, di evoluzione del portafoglio prodotti (lanci/profondità e tipologia di distribuzione..), piani promozionali, ecc.. è il paese a fare tutto.
      E' vero, le pubblicità vengono sviluppate a livello internazionale, ma è la normale differenza tra marketing locale/operazionale e marketing di sviluppo..
      I paesi inoltre vengono sempre spinti a proporre innovazioni anche di prodotto, quando non sono loro stessi a proporli e spingerli sulla base delle opportunità che vedono sui loro mercati.. insomma i "pezzi di innovation" sono tanti :)

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  19. @Anonimo: concordo con te al 100%. Innumerevoli testimonianze di persone a me molto vicine parlano in questa direzione. Anche dopo anni d'esperienza, ritrovarsi a curare espositori da punto vendita non è esattamente il sogno.
    Se devo essere scelto per questo, essendo pure pagato 2 lire, scusate ma preferisco la non-scelta.
    il fascino dell abellezza ci può stare, ma la superiorità risponde a ben altri canoni.

    @brando: chi hai identificato per P&G?

    BEN

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  20. ben, come hai fatto a indovinare la prossima nave scuola?

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  21. brando, mi meraviglio che tu non l'abbia messa per prima ;)
    Ben

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  22. ben, sei procteriano immagino... :)

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  23. brando, immagini bene. ma sono una persona super-partes e dico solo il vero ;)

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  24. ma s'intende ben, siamo marketeers... :)

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  25. quant'è vero ;)
    a questo punto non vedo l'ora di leggere il tuo punto di vista sulla "nave" che mi diede i natali.
    Ben

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  26. Se volete vi racconto com'è la vita in L'Oréal. Io sono entrata tramite stage 3 anni fa nella funzione mktg e al termine dello stage sono stata assunta.

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  27. Sarebbe un piacere leggere la tua storia cara, se ti va puoi anche darti un nick :)

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  28. Sono stato in ben 2 delle aziende di cui parlo; altro che sentito dire! A Unilever (l'eventuale 3ª) ho rifiutato un contratto a tempo determinato. Non sto dicendo che non sia un'ottima scuola, ma di certo Unilever non elargisce gli stipendi ed i benefit di P&G!

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  29. Inoltre il mio post non va contestualizzato dalla domanda "quali società prendono stagisti per farli crescere e non come carne da macello?"

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  30. decontestualizzato

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  31. In Unilever c'e' distinzione se si viene presi per una posizione di stage a Roma vs. Milano. Se si viene presi a Milano (quindi a livello di categoria in uno dei due centri di innovazione) dopo 6 mesi si viene assunti con un contratto di 18 mesi poi indeterminato. Se si viene presi a Roma c'e'1 anno di stage poi 18 mesi poi indeterminato. Suppongo che armonizzeranno ma per ora credo sia ancora cosi'.... Per quanto ho visto io a Milano, quando lavoravo li', tutti gli stagisti presi nell'arco di 1 anno e mezzo sono stati assunti.

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  32. Buona sera Brando mi complimento x il blog : accurato , ricco e puntuale. Forse nn è la sede adatta, ma sai dirmi qualcosa su Confindustria? anche se il settore cambia penso che te o i tuoi lettori possano rispondermi brillantemente. In che modo si può accedervi? Come raggiungere una posizione dirigenziale o cmq ben qualificata?
    Mi pare non vi siano concorsi per l'assunzione.
    Con simpatia e stima,
    Studente di Diritto

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  33. Ciao Johnny,
    temo che tu abbia appena perso un treno: http://www.confindustriaperigiovani.it/.

    Mi auguro che ne passino presto altri, magari qualche lettore più vicino a Confindustria può aiutarti.

    Ma toglimi una curiosità, perchè Confindustria?

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  34. Una volta usciti dall' Università di Giurisprudenza, le vie sono poche o tante a seconda del punto di vista e della personalità (e passione ) dello studente. Sintetichemente il quadro è questo. La maggioranza dei laureati sceglierà le strade dell' Avvocatura o della Magistratura..scegliendo quindi di fare prima la pratica e poi studiare per l'Esame. Qualcuno opterà per il Notariato,che oltre alla pratica richiede uno studio particolare per poter affrontare l'Esame di abilitazione (e spesso l'ausilio di una Scuola per una preparazione adeguata e costosa,un investimento per il futuro,che se vi sono le capacità è intelligente) e altri cercheranno posto in qualche Amministrazione, azienda o sindacato. Questi ultimi cercano quindi di inserirsi fin da subito nel mondo del lavoro,in realtà spesso dinamiche e concrete,sperando in una carriera in salita , con le dovute
    attese. Perché ho pensato a Confindustria? Mi sembra che possa offrire un percorso qualificante e non costringa un laureato ad accontentarsi (di fare talora fotocopie nei primi tempi), ma bensì a crescere , offrendo corsi interni e masters (sponsorizzati). Si propone come polo guida delle aziende, delle loro realtà nei più vari settori,es. Rapporti di lavoro, previdenza sociale..per chi può piacere può essere stimolante. Chiedevo quindi un parere o delle dritte tutto qui.
    Buona serata boss..

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    1. johnnycool, mi sembri ben informato e con le idee chiare. Spero che tu ci possa raccontare presto di Confindustria da "insider". In bocca al lupo.

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  35. Product Manager @ L'Oréal14 gennaio 2012 21:11

    ..ciao Brando, riprendo il tuo commento "alcune domande han trovato risposta" per cercar di completare il giro, andando con ordine sulle domande e presentandomi 1attimino prima per dare qualche riferimento in più.

    PM di Mktg Operazionale all'interno della Divisione Mass Market da 3anni.
    L'Oréal non è stato il mio primo lavoro, ma quasi.. ho iniziato prima con 1stage in un'azienda sempre di health&beauty, più piccola (500mln€ di fatt. annuo circa) e con business model diverso: rete di vendita soprattutto diretta, franchising, presenza nei grandi magazzini.. diciamo un'azienda alla Body Shop, Lush, Erbolario..

    Passando alle risposte alle tue domande:
    1. Beh.. tanti motivi, molti probabilmente condivisi con le altre "navi scuola": avere una visione larga del marketing del largo consumo da subito, approfondendo molti aspetti che in altre realtà sono necessariamente meno trattati o riservati a livelli più alti del management (ricerche di mercato ad hoc, panel quantitativi, media.. nota sui commenti precedenti: effettivamente l'Oréal è tra i top spenders.. quindi a livello di pianificazione media c'è molto da vedere e imparare; a livello di definizione creativa, lo sviluppo della pubblicità TV e Stampa tabellare è effettivamente prerogativa del Mktg Sviluppo a Paris, quindi è più adattamento che non creazione.. ma seppur non completa come "scuola", direi che non c'è da fare gli schizzinosi a riguardo.. :)).
    Motivi più unici di l'Oréal e quindi segmentanti forse: la possibilità di fare carriera velocemente (pro e contro!); un ambiente con processi meno rigidi e inquadrati, che puntando molto sulla flessibilità è più difficile da inquadrare ma che dà spazio a iniziative personali e proposte anche dal "basso"; un ambiente sicuramente giovane (conseguenza della velocità di cui sopra) che aiuta i neolaureati a inserirsi.

    2. Io, come alcuni dei primi commenti, sono arrivato "classicamente" tramite il sito. Cito anche i vari giochi che le HR fanno con le varie università (Brandstorm, Reveal..) che per loro sono strumenti di reclutamento.
    Per remunerazione di stage (600€ + alloggio opzionale in "foresteria") si è già detto tutto.
    Sulle possibilità di assunzione, si è anche già sviscerato l'argomento.. di stagisti ne servono sempre, di posizioni aperte non ce ne sono sempre (a volte tante, a volte nessuna).. ma ci sono i cosiddetti periodi di "stage route" per assumere le persone che si vogliono tenere e aspettare che si liberino le posizioni a breve termine (diciamo 3/6mesi).
    Sì esistono altri canali per essere assunti in l'Oréal diversi dallo stage. E' sempre stata un'azienda MOLTO focalizzata sulle risorse interne, con management cresciuto all'interno che fa strada in azienda.. ultimamente, ci si apre più verso l'esterno. Per più informazione sui canali alternativi, si veda google alla voce "headhunter" :)

    3. Di fatto, la figura del Brand Manager in l'Oréal NON ESISTE! O almeno non la si chiama così.. una struttura mktg è tendenzialmente a 4 livelli:
    - Stage o Assistant Product Manager --> laureando o neo-laureato;
    - Product Manager (Junior o Senior, di fatto sono la stessa posizione.. non si vedono più ormai PM che rispondono ad altri PM) --> da neo-laureato a PM con 3-4 anni di esperienza;
    - Group Manager --> esterni con almeno 5 anni di esperienza o interni anche in alcuni casi con 4 anni;
    - Direttore Marketing --> con carriera interna e una buona velocità si può diventare DM di una marca non di punta anche dopo (soli) 10anni di carriera per quanto ho visto.. ma direi mediamente 12-14 anni di carriera, quasi sempre corredata da esperienza in Mktg Sviluppo/Zona all'internazionale + esp. Commerciale

    Spero possa essere un contributo utile, anche se prolisso.
    Mi rendo conto che magari l'ideale era che apparisse subito dopo la pubblicazione del tuo post, Brando, ma giustamente siamo occupati a preparare il "teatro" in questi giorni :)

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    1. Ciao grazie per la risposta esaustiva!
      Posso chiederti un'idea (in media) degli stipendi (e benefits) per ciascuno dei livelli che hai appena descritto?
      Thanks!

      wdsf

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  36. Crepi il lupo.
    Continuerò a passare per di qui Brando. Buon lavoro

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  37. Brando,
    Non ho tempo di leggere tutti gli scambi, ma per esperienza posso rispondere molto facilmente a tutte e 3 le due domande

    1) perché fa figo
    2) per cooptazione (dove coopt = raccomand)/tanto sfruttamento/sì, puoi entrare se hai già un'altra esperienza nel beauty o se per esempio vinci un business game
    3) far vedere che sei figo, parlare dei progetti che stai facendo e intanto farli fare allo stagista e alla segretaria, andare sempre a pranzo con gente più in alto di te in carriera, farti vedere a mensa infighettato al massimo. ovviamente devi anche saper parlare di locali alla moda in città e possibilmente raccontare che conosci qualcuno ben piazzato nella comunicazione

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    1. Vicky Ma, sei come la birra Moretti: schietta e sincera :)

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  38. Thanks for the post. This is very useful information. http://www.getcliqup.com

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