venerdì 10 febbraio 2012

Beiersdorf: the insider tip

La puntata di Beiersdorf su brandomanago ha visto una partecipazione straordinaria da parte degli insider BDF. Ringrazio tutti quanti hanno postato e riprendo un intervento in particolare, quello di Francesca, che racconta un esperienza nel marketing...



"Anche io sono un “Insider”, come Brando ci ha battezzati, ma non mi sento di parte. 

Ogni “markettaro”che si rispetti, sia esso professionista, wannabe o simpatizzante della domenica, una volta memorizzate tutte e 976 le pagine del Kotler, ha avuto come sicuro vademecum il libro “Effetto Lovemarks. Vincere nella rivoluzione dei consumi”, di Kevin Roberts, CEO WorldWide Saatchi&Saatchi.
Secondo Roberts “creare Lovemarks è capire i sogni dei consumatori, sapere cosa vogliono e quando lo vogliono, creare grandi esperienze che rendano il brand una parte amata della loro vita. I grandi lovemarks vengono da una grande passione: un impegno a creare legami affettivi con i consumatori”.
E’ un sillogismo aristotelico: NIVEA è un lovebrand. 

Il motivo per cui mi sono avvicinata a Beiersdorf, per un progetto di tesi prima e per un’esperienza di stage poi, è stato proprio questo: indubbiamente NIVEA ha la fortuna di nascere Lovebrand, grazie ai suoi cento anni di storia e alla presenza dei suoi prodotti nella vita di tutti noi, ma il fatto è che Lovebrand non solo si nasce, ma si diventa e soprattutto ci si deve mantenere, continuando ad alimentare il rapporto con le persone e creando forme di comunicazione ed eventi dalla matrice esperienziale, che non soltanto coinvolgano il consumatore nei racconti di marca, ma che permettano alla marca di entrare nei racconti del consumatore (a volte, anche troppo, non so se qualcuno di voi ha memoria della citazione di Fabio Volo in uno dei suoi libri, in merito alla NIVEA Creme :)
Per questo Beiersdorf investe moltissimo sull’Equity dei propri brand, continuando a foraggiare un amore (passatemi la parola) marca – consumatore, che non ha mai accennato a diminuire. In azienda è addirittura prevista una figura, il Brand Activation Manager, che ha proprio il compito di rafforzare questo legame (basta pensare al Temporary Shop, il Moving Shop durante il Salone del Mobile, il NIVEA Taxi, la mostra sensoriale al Metropole di Milano, il Pop Up Shop, la spiaggia a PortoCervo e molto altro ancora!).

Credo che per chi voglia intraprendere un percorso di stage nel marketing, essere inseriti in una realtà che investe così tanto in tutti i suoi brand, sia una grande opportunità per imparare e toccare con mano quello che si è studiato all’università.
Un altro punto a favore di Beiersdorf, come “nave scuola” è la sua peculiarità organizzativa: essere una grande, ma piccola (rispetto a tanti suoi competitor) multinazionale. Questo da un lato garantisce “open-mindness” e dall’altro, alimenta lo spirito di squadra tra le persone. Da qui, l’importanza dei rapporti umani, ma anche il peso che ognuno di noi ha nell’implementazione delle strategie aziendali: il lavoro di ognuno è importante e fondamentale e anche gli stagisti partecipano attivamente alla vita aziendale in tutti i suoi aspetti, ritrovandosi coinvolti in lavori e progetti in grado di arricchire le loro competenze. Insomma, per dirla in modo semplice: in Beiersdorf gli stagisti non fanno fotocopie, ma sono attivamente seguiti dai loro capi, generalmente Brand Manager Senior e partecipano a riunioni sia operative che strategiche, imparando a gestire un brand a 360gradi.

Per rispondere all’annosa, ma comprendo interessante, questione, sì, lo stage in Beiersdorf è retribuito con 820€ lordi, inclusa mensa aziendale. Personalmente sono entrata in contatto con l’azienda durante la stesura del mio progetto di tesi (ho scritto una tesi dal titolo “Lo Shopping ha i minuti Contati: evoluzione del punto vendita nel contesto postmoderno. Il NIVEA POP-UP SHOP”) e ho inviato candidatura spontanea appena laureata. Dopo tre colloqui (uno di gruppo, e due individuali) ero un insider!

Sono Francesca, sono un “insider Beiersdorf” da un anno e mezzo in totale e mi sento di consigliarvi un percorso simile al mio, sperando possa essere altrettanto fortunato e felice."

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