domenica 12 febbraio 2012

Le navi scuola del marketing: Unilever

Se P&G è il primo gruppo multinazionale del largo consumo a livello globale, allora Unilever, con oltre 44 Miliardi di € di fatturato nel 2010, è il suo sfidante in una moltitudine di mercati nelle categorie cura della persona e cura della casa. Inoltre Unilever opera anche nel settore alimentare, ed è proprio nell'ampiezza e varietà delle aree di business che Unilever si riconosce una posizione qualificata per comprendere, meglio di altri, la stretta relazione esistente fra nutrizione, igiene e cura della persona. Da qui la missione Vitality che lo stesso logo Unilever vuole esprimere: aiutare i consumatori a sentirsi bene, ad aver un bell'aspetto ed una vita più piacevole.
Our Logo story
In Italia Unilever è presente con marche di Personal Care come Clear, Dove, Sunsilk, Mentadent, Axe; Home Care: Cif, Coccolino, Lyso Form, Svelto; e Food: Algida, Calvè, Lipton, Knorr... solo per citarne alcune. Nel 2011 l'investimento Media ha sfiorato i 90 milioni di Euro.

Dicono di sè: "Il nostro desiderio è quello di soddisfare le esigenze locali, rispettandone le caratteristiche specifiche. Per raggiungere questo obiettivo, ognuna delle nostre sedi è gestita per lo più da gente locale, pienamente identificata con la sua stessa società”; “Unilever Italia vuole consolidare con i propri dipendenti un rapporto sempre più basato sulla fiducia, e che consenta loro di migliorare quindi il bilancio tra tempo dedicato al lavoro e tempo dedicato alla sfera personale.”; "Cercare sempre di essere i numeri uno. Quando si è il secondo gruppo multinazionale a livello globale, ci si deve circondare di persone che hanno la giusta grinta. E che non si accontentano del secondo posto".


La parola ai lettori:
1)  Perché dovrei scegliere Unilever per avviare la mia carriera nel marketing?
2)  Come si accede e come si struttura lo stage in Unilever (progetto tipo, rimborso, possibilità di assunzione al termine dello stage, percentuale assunti...)? Esistono altri canali per essere assunti in Unilever diversi dallo stage? 
3)  Quali sono i tempi, i passaggie le competenze necessari per diventare brand manager in Unilever?

Buona settimana
Brando

19 commenti:

  1. Anche se non sono un insider, una buona ragione per essere interessati a questa azienda e' che oggi annovera, nel ruolo di vertice europeo (forse mondiale) del marketing l'unico vero genio che in oltre 15 anni di carriera io abbia mai conosciuto: Mark Mathieu

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  2. Non a caso un solido backgroud Danone di 13 anni :) a proposito, a quando la puntata di Danone?!? Tanto qui Unilever dormono... zzzzzzzz

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  3. Ciao Carlinhos, quanto tempo! Non conoscevo Mathieu, come ha fatto a meritarsi l'appellativo di "unico vero genio" che tu abbia conosciuto nella tua carriera?

    ti saluto
    Brando

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  4. Leveriano from Abroad!13 febbraio 2012 21:27

    Ciao Ragazzi,

    Ecco un pò di insider information :)

    1) Perché dovrei scegliere Unilever per avviare la mia carriera nel marketing?

    A: Formazione, formazione, formazione. Si impara molto, si ha la possibilità di mettersi in gioco, si ha l'opportunità di lavorare in team con persone davvero in gamba (gli stili manageriali possono comunque e sempre variare da capo in capo...!). Se si entra come management trainee c'è la possibilità di seguire il corso di Marketing Foundation (ti insegnano le basi di marketing per poter lavorare in Unilever, varie sessioni, pre-work, work sessions e studio di casi aziendali di successo) oltre a molti altri corsi online e\o con istruttore. Inoltre sempre se si entra come trainee si ha la possibilità di ruotare di funzione\ruolo, ma qui niente di nuovo rispetto a varie altre "navi scuola". Io per ora ho lavorato a livello di categoria, cioé NPD\Strategia di categoria (per chiarezza: sviluppo di nuovi prodotti, i.e. giochi con tutte le leve) e mi sto divertendo un sacco. Ho fatto 1 anno e mezzo di Customer Development ed ora per la prima rotazione mi sono spostato in Olanda dove lavoro come Brand Developer. Però per essere sinceri devo dire che non è molto comune ruotare all'estero dopo solo 1 anno e mezzo, ed ho dovuto spingere per ottenere quello che volevo. Ma credo che sia un pò ovunque così (graduate programs a parte).

    2) Come si accede e come si struttura lo stage in Unilever (progetto tipo, rimborso, possibilità di assunzione al termine dello stage, percentuale assunti...)? Esistono altri canali per essere assunti in Unilever diversi dallo stage?

    A: Si entra con uno stage. Ma si può entrare anche come manager, director, VP, SVP o anche CEO ;) Non c'è crescita "from within" come in P&G. Uno dei punti di differenza con altre navi scuola è che Unilever punta alla "diversity" come punto di forza. Quindi ci sono tante persone che vi lavorano con background diversi ed anche culture diverse (soprattutto in categoria!). Per lo stage io ho fatto 6 mesi (700€ + cibo pagato da UL) poi assunto a tempo determinato per 1 anno per poi avere un indeterminato in Olanda. Per la percentuale di assunti: tutti gli stagisti che sono stati presi quando lavoravo in Italia sono stati assunti. Ora non so se la storia sia cambiata.


    3) Quali sono i tempi, i passaggie le competenze necessari per diventare brand manager in Unilever?

    Se si entra come trainee, si performa e c'è una posizione disponibile direi che puoi diventare BM dopo circa 3 anni. Competenze... Direi che impari tutto il marketing che ti serve con il tempo, piuttosto devi abituarti davvero a lavorare in team. Da soli in Unilever non si va da nessuna parte. Credo che in Unilever conti davvero tanto come interagisci con gli altri e che rapporto hai con chi ti circonda. Mi riferisco soprattutto in relazione alla mia precedente esperienza in una grande multinazionale, dove il lavoro era più individualista e la struttura molto più gerarchica (i.e. con vari personaggi che si aggiravano per l'azienda che si comportavano come il fantozziano supermegadirettoregalattico).

    Spero di essere stato utile e per chi cerca lavoro un sano in bocca al lupo! E' un periodaccio ma hang in there!

    Saluti dall'Olanda!

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  5. Brando, Anonimo,
    in effetti, forse il background Danoniano e' servito al bravo Mark... chissa'.. nel mio piccolo io resto un innamorato del gruppo Danone.

    In ogni caso, credo la sua genialita' e visione siano doti innate.

    Cosa abbia fatto per meritarsi questo giudizio? Difficile sintetizzarlo.
    Se mi consentite una metafora, e' come vedere Google Earth: puoi vedere a livello di pianeta, o di quartiere di un singolo paesino dell'Arkansas: cio' che vedi e' sempre meravigliosamente nitido e consistente.
    E in piu' bello, compiuto.. tanto che non vorresti smettere di guardare.
    Cio' che e' bello e motivante per me e' vedere uno che "la pensa come te" riuscire ad eccellere a livelli di responsabilita' incomparabili con il mio, e senza snaturarsi, rimanendo coerente al suo talento.

    Insomma: anche se ti dicono che da un certo livello in su non conta quanto sei bravo, ma quanto sei politico e "scafato" a nuotare nell'oceano, lui comunica a un certo tipo di Markettari che una speranza comunque c'e' !

    Spero di avere chiarito il mio pensiero e il mio giudizio.

    Vi abbraccio
    "long live Marketing" (come dice Mark)

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  6. Nel panorama di queste multinazionali, la comunicazione di Unilever è una delle poche con sprazzi di ironia e senso critico, e sto pensando ad Axe e Dove, ma anche semplicemente al più recente 4 salti in padella. Le altre mi sembrano lobotomizzate e fossilizzate su stereotipi delle donne da reclame dei detersivi, banali e scontate.

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    1. Ciao, 4 salti non è più UL, poichè è un brand di Findus,
      Appartiene in Italia a CSI (compagnia surgelati italia).

      Concordo però che la loro comunicazione è arguta e pungente.

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  7. una delle cose più interessanti di unilever sembra la varietà di mercati sui quali sarebbe possibile cimentarsi, ma mi chiedo se ci sia interscambio ad esempio fra il food e il personal care o se vengono vissute come aziende distinte all'interno di uno stesso gruppo. e poi una domanda per Leveriano from abroad, ma per fare brand building è necessario andare all'estero o si fa qualcosa anche in italia? o in altre parole, in italia si fa solo marketing operativo?

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  8. Leveriano from Abroad!14 febbraio 2012 21:09

    Hey Anonimo,

    C'è scambio fra food e personal care. Conosco molte persone che hanno ruotato fra le 3 macro categorie (food, personal care e home care).

    Trovo difficile interpretare a fondo la domanda sul fatto se vengano vissute come aziende distinte. Secondo me no. I processi sono tutti simili fra le categorie ed a livello di paese. Naturalmente ci sono differenze dettate dalla tipologia di business locale e/o dalla categoria in sé: es. lavorare su un progetto di innovazione per lanciare un gelato è diverso che lavorare su un progetto di innovazione per lanciare un detersivo per molteplici motivi (target, driver di acquisto, canali distributivi, engagement con la categoria da parte dei consumatori, ect.) ma il processo di innovazione che si segue è lo stesso (+ o -). Come anche lavorare a livello di marketing operativo in Italia è diverso che lavorare in U.S... Ma comunque le cose che devi fare sono alla fine le stesse (con budget piuttosto diversi!).

    In Italia puoi fare sia brand building (o se preferisci "marketing operativo", a Roma) che brand development (a Roma su Ice Cream, a Milano su Oral Care e House Hold Cleaners).

    Cheers!

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  9. In Italia puoi fare sia brand building (o se preferisci "marketing operativo", a Roma) che brand development (a Roma su Ice Cream, a Milano su Oral Care e House Hold Cleaners).

    Su quale delle tre puntereste come junior professional (2 anni exp)? Ho notato che chi inizia su Ice Cream a Roma tendenzialmente resta su Ice Cream a Roma...

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    1. Il cambiamento spaventa sempre, la categoria ice cream è sicuramente divertente e dinamica, sopratutto a livello mktg, però nel mondo d'oggi bisogna sapersi rivendere, e non ci sono tante altre aziende cosi forti sull'ice cream, quindi fossilizzarsi solo su questa categoria potrebbe causare problemi futuri secondo me.

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  10. È proprio questo il mio timore. Considerato poi quant'è peculiare l'out of home...Secondo voi sarebbe possibile farsi un paio di anni nel brand development ice cream a Roma per poi essere staffati all'estero o in division a Milano?

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  11. Leveriano from Abroad!15 febbraio 2012 14:21

    Hey Anonimi,

    IMHO in Unilever non si discrimina in base a quale categoria ti ha regalato piu' esperienza. Appena prima di andarmene dall'Italia una manager proveniente da Ice Cream si e'trasferita a Milano su Oral Care per esempio (e di esempi ne ho molti altri.. piu'fuori di testa come gente che inizia in R&D poi passa a marketing o da finance a marketing). Come mi sembra di aver scritto gia', in Unilever si punta sulla diversity. Poi e'chiaro che sta a te spingere dove tu vuoi andare e spingere per avere "meaningful experiences" su ogni ruolo che vai a ricoprire (come in ogni company e per ogni carriera del resto...).

    Per il consigliare su dove puntare con 2 anni di esperienza... onestamente non saprei. Nel senso che dipende molto da cosa vuoi fare tu e che esperienza hai maturato nei 2 anni precedenti. Io per esempio volevo andare all'estero in BD, ed eccomi seduto qui dietro al mio desk in Olanda a sviluppare prodotti night and day :) Il segreto IMHO e'avere le idee molto chiare e spingere in quella direzione (+ un pochino di pazienza).

    Cheers!

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  12. Cari,
    sono un ex Lever, e lavoro all'estero in un'altra multinazionale.

    Partecipo riprendendo un po' di punti trattati da tutti.
    1. In Unilever ormai da qualche anno (a seguito della rioriganizzazione "One Unilever") lo scambio tra i diversi business e molto piu facile e sicuramente caldeggiato anche se come in tutte le realta multinazionali e' necessario costruirsi il proprio Network. Ad ogni modo piu si sale piu l'avere piu di una "highway nel proprio profilo" e assoultamento un prerequisito. Quindi piu tenete ampia la vostra apertura a cambio paese/cambio categoria/cambio funzione piu le opportunitita di crescita aumentano. Pazienza, idee chiare e Track record aiutano molto il processo
    2. Considero indispensabile passare dalle vendite anche per una carriera al Marketing in UL, possibilmente all'entry level e magari con esperienza di field. Questa e una pratica quasi obbligatoria in P&G ma sta prendendo piede anche in Lever. Io lo seguita e mia ha portato bene. In un certo senso di rende piu credibile quando poi andrai a presentare nuovi lanci in Marketing&sales meetings.
    3. Nella mia nuova azienda lavoro in Olanda e sono a stretto contatto con profili P&G ed UNilever: Beh la bella notizia e la seguente. I P&G profiles sono formati in maniera un po piu militare e favoriti da un processo interno che e' probabilmente uno dei migliori al mondo in termini di effectiveness in Execution. Il problema e'che una volta usciti e privati del "sistema P&G" nonostanti conservino un orientamento al risultato maggiore, fanno molta piu fatica ad esprimersi in termini di management capabilities in ambienti meno strutturati rispetto ad una formazione lever in cui vengono valutate un po di piu le individualita'. Se a cio si aggiunge che fino a poco tempo fa UNilever era una azienda di local Jewels sono abbastanza convinto che BM di Lever abbia avuto in mano piu leve del Marketing Mix rispetto ad un P&G boy..

    Quindi nell'eterna rivalita' tra le 2 nonostante io sia dichiaratemente di parte ritengo che almeno per quanto riguarda la formazione UNilever sia di gran lunga superiore a Cincinnati.

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  13. Un ottimo post per l'Employer Branding ;)
    Brava Unilever!

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  14. Salve a tutti ragazzi,
    volevo sapere gentilmente se qualcuno di voi ha fatto o ha notizie specifiche sulla figura di junior in store account presso Unilever..prospettive di crescita, % media di conferma dopo lo stage, formazione, retribuzione ecc ecc
    Grazie a tutti coloro che risponderanno.

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  15. Ciao io ho fatto il colloquio per junior in store account il 5 aprile del 2012 ma ancora non mi hanno fatto sapere niente, dicevano comunque che entro una quindicina di giorni si sarebbero fatti sentire in tutti i casi, sia cioè positoivo che negativo. Tu hai fatto il colloquio? hai già avuto un riscontro?

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  16. anche io ho fattoil colloquio per junior in store account il 5 aprile per la regione campania...ma, niente...non ho saputo ancora nulla...tuttavia una mia amica che era li lo stesso giorno con me è stata gia confermata e inizia il 7, quindi penso che noi stiamo fuori....bhaaaaaaaa

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  17. ciao ragazzi, in cosa consiste il colloquio per la posizione di Junior In Store ?? E' un assessment center?

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