domenica 25 marzo 2012

Il brand manager e il kebab

Un brand manager non può andare al kebab. O meglio non può limitarsi ad entrare al kebab, così come fanno tutti. Entri, ti guardi in giro, aspetti il tuo turno, quando tocca a te chiedi un panino "kebab nella piada con insalata, cipolla, pomodori, salsa yogurt e salsa piccante", trovi una posizione anti schizzo-strage e sbrani come un T-rex. No, sarebbe troppo scontato.

Il brand manager ha il business nel sangue, lui sì che ne mastica di affari.
"Sai cosa manca Brando? Una catena di kebab. No, sono serio. Cioè, perchè McDonald's sì, e il McKebab invece no?"
"Ma non dire cazzate Prodo..."
"Non sto scherzando Brando, è una grande opportunità. Pensa a un'insegna di qualità, strutturata ma flessibile, ben riconoscibile, capillarmente distribuita. McKebab, la Mecca del gusto."
"Non saprei Prodo. La Mecca suona male in associazione al cibo, è cacofonico..."
"Ok, ok, ok... lascia stare il nome. Pensa al progetto."

Va bene. Ma la verità è che 'sta storia di dover markettizzare tutto a volte mi fa passare l'appetito.

5 commenti:

  1. "La Mecca del gusto"..... immagino già i titoli in prima pagina del giorno dopo... qualcuno, ho idea, potrebbe prendersela giusto un filo...

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  2. الحياة سفر و من سافر يعيش مرتين

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  3. Anche gli arabi mettono le percentuali dappertutto?? Ma 70%... de che???

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    1. Sicuramente di "Gusto" in più! (...)

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