domenica 16 settembre 2012

Le navi scuola del marketing: Reckitt Benckiser

Reckitt Benckiser è i suoi risultati: con un fatturato mondiale di quasi 12 miliardi di euro nel 2011 (+13% rispetto all'anno precedente) in crescita per il dodicesimo anno consecutivo, e un profitto superiore a 3 miliardi di euro. La missione della company è quella di offrire alle persone soluzioni innovative per una vita più sana e una casa più felice.


Per fare questo RB opera in oltre 180 paesi con una moltitudine di marche di fama mondiale suddivise in 3 principali categorie: Health (Durex, Scholl, Nurofen, Strepsils, Mucinex...), Hygene (Finish, Cillit Bang, Dettol, Clearasil...), Home (Vanish, Calgon, Air Wick...). 


Nei primi 4 mesi del 2012, in un contesto di drastica contrazione della spesa, RB Italia ha continuato a supportare i suoi brand con un investimento Media di quasi 17 milioni di euro, in aumento del 30% rispetto al periodo analogo dell'anno precedente. 

Dicono di sé: "Achievement makes us who we are. We don’t just aim high, we aim to outperform. We recognise our people in this. We support them to outperform wherever they focus, be it products, profits or Corporate Responsibility.”, “We encourage bold thinking, initiative and commercial drive. We allow daring ideas to thrive. We value the passion that people bring internationally in turning ideas into great execution. We take calculated risks, balancing needs of the business with needs of people.”

La parola ai lettori:
1)  Perché dovrei scegliere RB per avviare la mia carriera nel marketing?
2)  Come si accede e come si struttura lo stage in RB (progetto tipo, rimborso, possibilità di assunzione al termine dello stage, percentuale assunti...)? Esistono altri canali per essere assunti in RB diversi dallo stage?
3)  Quali sono i tempi, i passaggie le competenze necessari per diventare brand manager in RB?

All the best
Brando

14 commenti:

  1. io so che in reckitt in stage si prende 1000 euro, ma la cosa più interessante è che si vocifera di variabili straordinari assolutamente fuori dal mercato!!!

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  2. Avevo fatto il colloquio per una posizione di stage nel marketing, ma in sede di colloquio mi hanno comunicato che anche se lo stage avesse avuto un esito positivo sarei conque stata assunta nelle vendite per un periodo di merchandising di almeno un anno. Non devo essere sembrata troppo entusiasta...

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  3. Da Ex, che ha fatto un buona parte del "cursus honorum" in RB...

    Stage sui 1000€ (più ovviamente buoni pasto) - il variabile è per i contratti indeterminati, certo non per stagisti.

    La percentuale di assunti è molto buona, mi dicono ora un 50%, ma bisogna "performare" bene. Gli stagisti sono trattati assolutamente da ABMs "normali" :), progetti in autonomia e visibilità con almeno il MD quotidiana.
    Questo è buono da un lato, ma non è per tutti. O si emerge, o si annega: richiede moltissima velocità, voglia di imparare e fare networking in modo "imprenditoriale" e sicurezza in se stessi. A volte l'autonomia e i rischi son persino troppi per alcuni.
    Poco tempo dedicato a "formare" in maniera classica, si lancia il neoarrivato in una piscina e si da un occhio che non anneghi, ma niente aule, coccole ecc...

    Confermo l'obbligatorietà del passaggio in vendite per un anno, ma non fai il "merchandiser"....

    Ad ogni modo, 6 mesi di stage con ottimi giudizi, 12/18 mesi di vendite ovunque capiti in Italia, e poi si rientra nel Marketing da ABMs

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    1. E questo dovrebbe attirarmi? Ma che è... sparta!!?

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    2. Vedi Lucius,
      lo spazio qui per come ho capito lo gestisce il buon Brando, non è una "Vetrina".
      Non devi "Comprare" il prodotto, e i miei ex colleghi non devono vendertelo.

      L'obiettivo è dare una rappresentazione il più possibile realistica di un'azienda, così che possa avere consapevolezza di dove invii il tuo CV al posto che spararlo in un mucchio ed evitare sorprese.

      No, non è Sparta, ma non è un'azienda "per tutti", o dove tutti i profili si trovano bene.
      D'altro canto ha formato generazioni di managers in giro per il mondo, anche parecchio stimati, quindi...

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  4. bravi ragazzi, ma perché fare tutta questa trafila quando potreste vincere The Apprentice? Dai Brando, mi meraviglio di te che non ne parli.

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  5. Non so nulla aleKuei, illuminaci please!

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    1. Nel 2004 Donald Trump (sì, proprio lui, er palazzinaro de...manhattan) è l'indiscutibile Giuria di The Apprentice...da quest'anno abbiamo anche in Italia questo reality che seleziona aspiranti uomini d'affari: http://theapprentice.cielotv.it/
      Scommetterei che qualcuno dei partecipanti ha qualche master Bocconi. E' divertente anche che il modello dell'imprenditore italiano di successo sia uno residente a Londra con obiettivo ZERO attività in Italia (ehi, non è colpa sua). ciao e complimenti per il blog ;)

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    2. uno dei partecipanti al contest italiano (una donna) è il CEO di The Glossy Box, un sito di ecommerce non saprei dire quanto di successo ...
      Anche io penso sia molto triste come programma: poi non mi è piaciuto il trailer/adv: quello sgomitare no matter what ... il successo above all ... non credo che il messaggio che verrà inviato sarà "competenza e meritocrazia per il management che serve all'Italia per cambiare".
      Magari mi sbaglio e sono prevenuta su Briatore.
      monica

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  6. vale la pena di dire anche che:
    - si impara il mestiere molto in fretta: gli stagisti sono ABM operativi dal giorno 1. In Reckitt si fa learning by doing: "chi chiede passa per stupido una volta, chi non chiede lo farà sempre".
    - è un'azienda meno politica di altre: il management apprezza, e applica, un confronto molto diretto a partire dagli ABM che presentano al top management.
    - questo crea opportunità di visibilità che consentono di crescere in fretta: l'età media dei brand manager, marketing manager, direttore marketing è spesso più bassa se confrontata con le aziende competitor.
    - la rivendibilità sul mercato è molto alta: gli head hunter chiamano frequentemente, molti benckiseriani lasciano l'azienda per opportunità di crescita esterne (vedi su linkedin!)
    - ci si può confrontare in 4 tipi di mercati con logiche marketing anche molto diverse (detersivi, cura casa, cura persona, farmaceutico) e formare un profilo completo
    - si possono intraprendere carriere internazionali a tutti i livelli: dal graduate al marketing manager
    - l'azienda è in continua espansione grazie alla politica di acquisizioni, vedi le recenti Durex e Scholl

    ora mi pare un quadro più completo.

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  7. Ero stato preso per uno stage in uk (non hq, ma mdo). Avrebbero offerto 1.100 pound al mese.
    Considerato che in Italia ho indeterminato e che la sede è a Slough ho declinato :)
    In UK anche se entri in stage e performi bene, non hai di diritto 1 posizione: devi fare application come un qualsiasi esterno!! Anche se magari comunque avvanttaggiato dalla recommendation del boss (mi pare davvero assurdo). Il processo di recruitment prevedeva: 1)colloquio conoscitivo con HR 2)on line reasoning test 3) skype competency based interview con hr e category manager.
    Mi avevano chiamato anche per l'Italia, ma, come ormai in quasi tutte le fmcg company, offrivano una posizione nelle vendite (27k) con prospettiva di rientrare nel mktg (sì, magari il 15% riesce). Comunque è una delle aziende che mi attirava maggiormente, per via della politica up or out. Peccato.

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  8. Penso che quello che differenzi RB dai suoi simili vicini sia:
    1) cultura molto piu' bold e upfront di una P&G/Unilever, il confronto e visto come fattore positivo, quindi non mancano attacchi diretti per vedere se quel che dici e'davvero solido e hai le palle di difenderlo
    2) risultati migliori, non ho i numeri alla mano ma e'cresciuta piu' di peers e non di poco per molti anni
    Dipende dal carattere secondo me, ho visto gente venir buttata fuori a calci da P&G e far bene in RB, come non trovarsi bene in L'Oreal e godere in P&G, il lavoro e'come un matrimonio...

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