domenica 21 ottobre 2012

Parahkoolow: l'antica saggezza del brand manager

Quello del brand manager è un mestiere tecnicamente semplice. Le maggiori difficoltà risiedono nell'utilizzo della funzione "cercaverticale" di Excel e nell'aggiunta delle animazioni alle diapositive colorate di Power Point. La parte molto meno semplice è tuttavia quella che riguarda le cosìddette "soft skill". Si tratta di capacità di gestione manageriale non codificate, in parte innate e in parte da apprendere con l'esperienza, come ad esempio l'abilità di rispondere ai superiori su temi dei quali si è del tutto ignari, oppure saper far sentire un incompetente chi ci muove un'obiezione legittima e corretta.

Queste "soft skill" sono quelle che fanno la differenza soprattutto man mano che si fa carriera, pertanto i direttori di funzione devono essere skillatissimi, per non parlare dei direttori generali, praticamente dei veri e propri shogun capaci di rimbalzare palle di cannone sparate da un metro per rispedirle in bocca al mittente.

Ma per arrivare tanto in alto la via del brand manager è lunga e irta di presentazioni e lanci di nuovi prodotti dei quali l'umanità non sente assolutamente il bisogno. Sono anni duri quelli nei quali il brand manager impara sulla propria pelle cosa vuol dire ritardare di una settimana il lancio di un nuovo dentifricio o vedersi negare l'approvazione del taglio 30" dal direttore proprio la sera della scadenza per l'invio dei materiali alle emittenti.

Sono momenti spiacevoli, nei quali s'imparano le lezioni dure ma indispensabili del Parahkoolow:
1 - "Verga volant, scripta paraculant": meglio avere conferma scritta di un impegno preso da altri a voce.
2 - "Verba volant, scripta inculant": mai lasciare traccia scritta di un impegno che altri ti hanno affibiato a voce.
3 - "Business is business": un minuto fa era tuo amico, ora è pronto a sbranarti vivo. Non dare confidenza.
4 - "Perfect is the worst enemy of good enough": fai le cose a cazzo di cane. Tu non lo sai, ma è apprezzato.
5 - Work-life balance: mai dire "sono scarico" a lavoro. Abbi sempre un impegno per la sera, anche inventato.
6 - "Mors tua, vita mea": se le Vendite non distribuiscono e non fanno le promo, mica è colpa del Marketing.
7 - "Il capo non dice mai minchiate": a limite puoi far emergere sfortunate insormontabili complicazioni tecniche.
8 - "Non fare oggi quello che puoi fare domani": tutti hanno fretta, ma molte scadenze sono frutto di fantasia.
9 - "Potere": il potere di un uomo è inversamente legato al numero di carte sulla sua scrivania. Pensaci bene.
10 - "Relazioni": mantenere le relazioni costa meno che crearle. Per questo non bisogna mai lasciarsi male.


10 commenti:

  1. Dissento un po' sulla regola numero 4: "il meglio è nemico del bene". Ho visto campagne perfette bucare le consegne e rimanere morte nel cassetto.

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  2. Esatto LaCò, perfetto è il miglior nemico di abbastanza bene. Meglio andare on air con "abbastanza bene" che raccontarci come sarebbe stato bello andare con "perfetto". Meglio è nemico di bene, ma bene è meglio di meglio... non so se è chiaro così.

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  3. Tutti vogliamo andare on air con una campagna perfetta ma tutti sappiamo che poi non si riesce ad avviare il flusso di lavoro per tempo, che le approvazioni non sono immediate, che la produzione ha sempre dei contrattempi non prevedibili, ecc. ecc.
    Ad un certo punto dobbiamo essere realisti e fare i conti con la data di consegna e di on air. Sotto data rinunciamo ad una prova e non buchiamo l'uscita. Meglio una campagna non perfetta on air o meglio una campagna perfetta non on air?

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  4. Questa mattina al master lezione su professioni e job title. Il BM è stato definito da "piccolo direttore generale" a "Batman". Penso non ci sia nulla da aggiungere! :D

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  5. Ovviamente nel brainstorming tra noi studenti, non dalla docente, sia chiaro!! ;D

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  6. Non fare oggi quello che puoi fare domani: quanti progetti e quante richieste cadono nel silenzio dimostrando che non erano in realtà così importanti?

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  7. Qui un bel cartello che ho esposto in ufficio e che mi ha ricordato molte delle tue "leggi":

    http://imageshack.us/photo/my-images/31/img20121022144609.jpg/

    Che tristess......

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  8. quante volte l'ho sentita quella del brand manager "amministratore delegato della marca"...l'dea sarebbe anche carina. Peccato che senza potere decisionale c'è poco da fare il general manager

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  9. Sottoscrivo tutto ;-) Sulla 4, al di là delle imprescindibili scadenze, fare le cose un po' a ca**o purtroppo è premiato (almeno in Italia)!

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  10. "verga volant" e' meraviglioso !! lo riciclero' con entusiasmo

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