domenica 30 settembre 2012

Il manager in televisione

Prima ancora di essere un mestiere, il management oggi è il racconto di un mito. La definizione di manager come "persona che prende decisioni sull'impiego delle risorse a sua disposizione in funzione del raggiungimento degli obiettivi e aziendali" è fredda come la fronte di un cadavere in giacca e cravatta sul lettino dell'obitorio. Il manager non è un semplice analista che calcola l'allocazione efficiente del budget e delle persone nei diversi progetti. Che ci sarebbe di rilevante nel coordinare un gruppo di persone che collaborano per commercializzare confezioni di cibo surgelato o abiti di scarsa qualità?

Eppure i grandi manager hanno prestigio, denaro e potere. Ma allora cosa rende il manager così speciale, anche agli occhi di chi ignora del tutto il contenuto della sua attività? Tipo: Flavio Briatore è un manager di successo, ricco e popolare. Tutti lo conoscono, ma chi sa come sia arrivato ad essere "Flavio Briatore"?  E se ci pensi è strano, perchè Briatore probabilmente non ha salvato vite umane, non si è battuto per difendere i diritti degli oppressi, non si è fatto promotore di alcun negoziato di pace in nessun dove, ma non importa. Quello che importa è che sia un manager, questo gli conferisce prestigio.

Negli anni la figura del manager è stata mitizzata dalla stampa, dalla televisione, dalle aziende stesse e dal cinema. Chi non ricorda la scalata del rampante Michael J.Fox ne "Il segreto del mio successo" o il maestro di business e di vita Gordon Gekko in "Wall street"? 

Il manager ha una visione di gioco superiore, comprende prima e meglio degli altri l'obiettivo, ha le idee chiare su come raggiungerlo. Sa avvalersi della collaborazione delle persone che lo circondano, perchè conosce i loro obiettivi e sa farli convergere verso il risultato. Sa prendere decisioni misurando i rischi. Conosce il sapore del successo, ma si sa assumere le sue responsabilità in caso di fallimento. Le persone intorno a lui gli riconoscono queste doti e per questo si fidano di lui. 

Così, nella società del Capitale, il manager  è quanto di più vicino si possa immaginare ad un comandante d'altri tempi. Un condottiero astuto e coraggioso, o un Ulisse dal multiforme ingegno, ma comunque una figura eroica. Quanto di questo sia romanzo e quanto sia vero all'interno delle aziende è tutto un'altro discorso, ma le storie non sono belle perchè sono vere. Le storie sono belle perchè contengono termini come "arrendersi", "fame", "vendetta", "squadra" e altre parole magiche che ci sanno smuovere qualcosa nella pancia.

The Apprentice Italia è il nuovo talent show sul mondo del business in onda su Cielo, canale 26 del digitale terrestre ogni martedì sera alle 21 dal 18 di settembre. 

LE REGOLE DEL BOSS:
1- Mastica il filo spinato
2- Non devi arrenderti
3- Devi avere fame
4- Tu sei il coach del team
5- Il lavoro è una cosa seria
6- Il successo è la migliore vendetta
7- Il business non dorme mai
8- Non devi sottovalutarmi mai
9- Niente scuse, mai.
10- Il boss ha sempre ragione


Grazie ad Alekuei per il suggerimento.

domenica 23 settembre 2012

Brando, ma cambio. Brand Jobs N°1

Cari amici,
diamo il benvenuto ad un nuovo appuntamento su brandomanago: Brand Jobs. Non si tratta di una rubrica rivolta ai fanatici della Apple, quanto piuttosto di un appuntamento a scadenza irregolare con le opportunità professionali legate al mondo delle marche.

L'idea si sviluppa in continuità col fallimento del progetto Navi Scuola. Pare infatti che, non solo Navi Scuola non sia riuscito a dissuadere i neolaureati dal candidarsi per posizioni di stage nelle multinazionali di largo consumo, ma che addirittura alcuni di questi siano stati reclutati e assunti dopo lo stage dalle suddette aziende multipaese. Naturalmente questi poveri sventurati, non appena realizzato dove sono capitati, mi hanno scritto per lamentarsi. Così ho pensato di offrire loro una via di fuga. Ecco di seguito alcune delle offerte più interessanti attualmente in circolazione nell'ambito dei brand, secondo me. Se v'interessa cliccate sulla posizione per andare alla descrizione:
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Barilla Group, Parma
You will support the Branding and the Marketing Units in projecting and implementing new campaigns and new loyalties programmes on the web. Supported by a team of 2 people, you will keep monitored the contents of the Barilla Bakery brands' web sites, will be responsible of updating the social network’s pages and all the digital applications.
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Bitmama, Milano
Per gestire e sviluppare i progetti digitali della nostra unit Telco&Media ricerchiamo per Milano un responsabile per il team creativo dedicato con una buona competenza verticale sviluppata in almeno 3 anni di esperienza lavorativa nel settore specifico, o contiguo, delle Utilities e/o dei Financial Services.
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Project Manager
LBI, Milano
Current Company Logo
Il Project Manager, pur mantenendo costante la visione d’insieme del progetto, ha capacità di delega, spiccata capacità di analisi e sensibilità sui costi, predisposizione alla progettazione e all’implementazione di progetti, forti doti di teamworking e leadership, tutti elementi indispensabili per il percorso di crescita di questa figura e per il consolidamento del business dell’azienda.
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Group Product Manager
Azienda Alimentare marchi storici, Milano Sud
Il candidato ideale possiede una laurea preferibilmente in materie economiche ed ha maturato un’esperienza complessiva di 6/7 anni all’interno di realtà multinazionali operanti nel settore Consumer Goods di cui almeno 2 anni come Group product manager o responsabile di categoria.
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Se doveste venire a conoscenza di altre interessanti opportunità professionali legate al mondo delle marche, potete contattarmi al mio consueto indirizzo mail: stivenup@gmail.com

un saluto
Brando

domenica 16 settembre 2012

Le navi scuola del marketing: Reckitt Benckiser

Reckitt Benckiser è i suoi risultati: con un fatturato mondiale di quasi 12 miliardi di euro nel 2011 (+13% rispetto all'anno precedente) in crescita per il dodicesimo anno consecutivo, e un profitto superiore a 3 miliardi di euro. La missione della company è quella di offrire alle persone soluzioni innovative per una vita più sana e una casa più felice.


Per fare questo RB opera in oltre 180 paesi con una moltitudine di marche di fama mondiale suddivise in 3 principali categorie: Health (Durex, Scholl, Nurofen, Strepsils, Mucinex...), Hygene (Finish, Cillit Bang, Dettol, Clearasil...), Home (Vanish, Calgon, Air Wick...). 


Nei primi 4 mesi del 2012, in un contesto di drastica contrazione della spesa, RB Italia ha continuato a supportare i suoi brand con un investimento Media di quasi 17 milioni di euro, in aumento del 30% rispetto al periodo analogo dell'anno precedente. 

Dicono di sé: "Achievement makes us who we are. We don’t just aim high, we aim to outperform. We recognise our people in this. We support them to outperform wherever they focus, be it products, profits or Corporate Responsibility.”, “We encourage bold thinking, initiative and commercial drive. We allow daring ideas to thrive. We value the passion that people bring internationally in turning ideas into great execution. We take calculated risks, balancing needs of the business with needs of people.”

La parola ai lettori:
1)  Perché dovrei scegliere RB per avviare la mia carriera nel marketing?
2)  Come si accede e come si struttura lo stage in RB (progetto tipo, rimborso, possibilità di assunzione al termine dello stage, percentuale assunti...)? Esistono altri canali per essere assunti in RB diversi dallo stage?
3)  Quali sono i tempi, i passaggie le competenze necessari per diventare brand manager in RB?

All the best
Brando

domenica 9 settembre 2012

Le navi scuola del marketing: Kraft

Kraft vuole rendere ogni giorno delizioso. Delizioso non solo per i consumatori che ogni giorno acquistano le sue marche in 170 paesi, ma anche per i suoi 98.000 dipendenti.Con oltre 54 miliardi di dollari di fatturato e un utile netto in crescita di 3,5 miliardi (2011), la multinazionale americana è il secondo gruppo alimentare al mondo dopo Nestlè.
Brand Kraft
Kraft Italia, coi suoi 1500 dipendenti, distributi fra la sede di Milano e gli stabilimenti produttivi, sviluppa un fatturato superiore al miliardo di euro. La filiale italiana opera in 4 categorie di prodotto - Cheese and Grocery, Biscuits, Coffee e Chocolate - con marche come Philadelphia, Sottilette, Oro Saiwa, Simmenthal, Milka, Hag, Tuc, Fonzies, Splendid, Ritz, Cipster Fattorie Osella, per citare le principali.  Nei primi 4 mesi del 2012 Kraft Italia ha sostenuto le sue marche con un investimento media di 15 milioni di Euro, in crescita rispetto all'anno precedente, collocandosi così fra i primi dieci investitori italiani. 
Make today delicious è anche la missione del team Human Resources che, attraverso una serie di iniziative, contribuisce a rendere l’azienda un luogo piacevole in cui lavorare e crescere.
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Ecco i programmi più importanti realizzati presso la sede milanese per accrescere il benessere sul luogo di lavoro e favorire la conciliazione tra lavoro e vita privata (work-life balance):
  • Flessibilità di orario: i dipendenti timbrano una sola volta al giorno, al mattino. Non essendo richiesta nessun’ altra timbratura la persona, insieme con il manager, è responsabile della gestione del proprio orario di lavoro.
  • Servizi di time saving: mensa, bar, take away, posta, farmacia, parcheggio, riparazione auto, lavanderia, vendita interna e spesa on line di prodotti a chilometro zero con possibilità di consegna gratuita in azienda.
  • Salute e sicurezza: vaccinazione antinfluenzale gratuita, check up per dipendenti over 40 pagati al 60% dall’azienda.
  • Wellness: giardino; break area dotate di uno spazio per la lettura dei principali quotidiani e schermi al plasma utilizzati per comunicazioni istituzionali e non; sale riunioni dotate di connessioni wireless; massaggi cervicali; centro fitness aperto anche il week end.
  • Sconti e convenzioni: tra le più importanti segnaliamo la convenzione con l’asilo nido e con l’azienda dei trasporti pubblici di Milano.
  • Programma per le neomamme (e neopapà): all’interno del programma segnaliamo la  possibilità di richiedere un anticipo TFR per coprire al 100% la maternità facoltativa e l’estensione alle 10,30 dell’ orario di ingresso in azienda per i primi sei mesi dopo il rientro dalla maternità.
Le mamme e i papà, inoltre, festeggiano da ormai 8 anni consecutivi la Festa della mamma (e del papà) che lavora, portando i loro i bambini a trascorrere una giornata in azienda, tra giochi e divertimenti.

Community: l’azienda favorisce e finanzia le attività che i dipendenti propongono al fine di trascorrere il tempo insieme e condividere le stesse passioni. Tra le community segnaliamo: il team di runners, tennisti, calcetto, sciatori, golfisti e la band aziendale.

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Dicono di sé: "Uno degli aspetti distintivi di Kraft Foods è il rispetto della meritocrazia. Spesso, amici che lavorano in altre aziende mi riferiscono una serie di difficoltà nel vedere riconosciuto il proprio valore, a causa di dinamiche interne che tendono a ostacolare la crescita dei più giovani. In Kraft Foods avviene esattamente l’opposto: l’obiettivo comune è farti crescere, perché c’è la consapevolezza che i giovani di oggi saranno i leader di domani."

Come di consueto, la parola ai lettori: 
1) Perché dovrei scegliere Kraft per avviare la mia carriera nel marketing? 
2) Come si accede e come si struttura lo stage in Kraft (progetto tipo, rimborso, possibilità di assunzione al termine dello stage, percentuale assunti...)? Esistono altri canali per essere assunti in Kraft diversi dallo stage? 
3) Quali sono i tempi, i passaggi e le competenze necessari per diventare brand manager in Kraft?

Deliziatevi
Brando

lunedì 3 settembre 2012

Il brand manager e i nuovi pirla

Back to reality. Quest'anno basta poco per dimenticare le spiagge assolate e le serate in riva al mare. E' sufficiente cliccare su quest'articolo e leggere le parole di Jan Zijderveld, capo del business europeo di Unilever, in un’intervista al Financial Times Deutschland della scorsa settimana. 

"La povertà sta tornando”, ha dichiarato Zijderveld"e il fenomeno è destinato a modificare le politiche di vendita dell’azienda". E prosegue, "se uno spagnolo non spende in media piu' di 17 euro quando va a fare la spesa non andro' a proporgli un detersivo che costa la meta' del suo budget". 

E se sul mercato spagnolo Unilever sta sperimentando la vendita di pacchetti di detersivo da 5 lavaggi, e in Grecia ha scelto di vendere olio d’oliva e tè con marchi locali e prezzi ridotti, chissà cosa vedremo presto sugli scaffali dei nostri supermercati in Italia. Confezioni di shampoo da 100ml? Dentifrici monodose da 50 centesimi? 

Mi chiedo cosa possa esserci di più triste della costatazione "la povertà sta tornando", e probabilmente la risposta è "sarete anche travolti da un attacco di pirleria fulminante". Davvero è possibile che la gente (mia nonna, tua madre, ma mettiamoci dentro anche noi due) non capisca la differenza fra PREZZO BASSO e RISPARMIO? Io non ci credo. Forse saremo "i nuovi poveri", ma non "i nuovi pirla".

Non credo che in un momento di ristrettezze economiche preferiremo acquistare il piccolo e prezioso flaconcino da 0,99€ con un euro/litro esorbitante ( margini migliorativi per Unilever senza ombra di dubbio) rispetto al FORMATO CONVENIENZA 3x2. Ho troppa stima di mia mia nonna, di tua mamma e anche di te per pensare che ci cascherai. Ma soprattutto, se siamo arrivati a fare la guerra di prezzo alle private label, allora i brand versano davvero in pessime acque.