domenica 24 marzo 2013

Il brand manager e l'endorsement

Cos'è l'endorsement? Semplice: un antidoto alla diffidenza. Quante volte vi è capitato di trovarvi davanti a due prodotti simili ma con prezzi così sostanzialmente diversi da apparire ingiustificati? Che ne so, ad esempio, un dentifricio del Carrefour a 1,29€ e uno di marca a 2,99€. Voi mi direte "sì, ma il dentifricio costoso avrà un sacco di benefit in più", e infatti non c'è dubbio che la confezione riporterà un claim che promette prestazioni sessuali da urlo e la ricrescita dei capelli in sole 2 settimane*. Eppure ciò, potrebbe non bastare a vendere il prodotto premium ad un prezzo esorbitante.

Sì, perchè oggi la gente è terribilmente sospettosa e il markettaro si scontra ogni giorno con una maggiore diffidenza da parte del suo target. L'homo shopper evoluto, infatti, si aggira con fare circospetto fra gli scaffali e gli espositori promozionali del supermercato e mette in discussione tutte le baggianate che legge sulle confezioni dei prodotti. Per questo l'astuto brand manager fa ricorso ad un suo amico, il tipico individuo da cui comprereste un'auto usata: Ernesto, l'endorser.
Ernesto non è un venditore, è un personaggio terzo. E' credibile ma disinteressato, indubitabilmente onesto.  In qualche modo esperto del prodotto che raccomanda. Chiaramente il suo onesto onorario rientra nel prezzo del prodotto che noi paghiamo. Pensate al medico dello spot che raccomanda questo o quel dentifricio, lui è Ernesto. Oppure potete pensare anche al farmacista all'angolo dove compriamo un prodotto identico a quello del supermercato ma ad un prezzo stra-maggiorato. Per quale motivo lo facciamo? Semplice: perchè ce lo vende Ernesto.

Ora la domanda che io mi faccio è la seguente: cosa mai può spingere una multinazionale del livello di GSK, nota per la qualità della ricerca, a farsi endorsare dalla propria media manager (esperta Sensodyne)? Ma non ce l'avevate un amico dentista? Con quello che costa il dentifricio, non dico un premio Nobel, ma almeno un camice bianco, qualcuno che non venga dalla funzione commerciale dell'azienda... un piccolo sforzo.
video

Grazie a Federico per la segnalazione.

*Con "Sticazzi" scritto piccolo in fondo al retro della confezione.

20 commenti:

  1. Complimenti bel blog molto istruttivo. Ma che senso ha far fare l'endorsement a un dipendente dell'azienda? Cosa vuoi che dica?

    ciao ciao

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  2. ma non ce l'hanno un direttore creativo da quelle parti? Basterebbe a limite anche solo un responsabile della comunicazione, voglio dire va bene tutto ma così è troppo spudorato!

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  3. Vabbe Brando vedila così: non hai problemi di buy outs. Al massimo un extra blocchetto di buoni pasto...

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  4. 2 motivi:
    A.il prodotto è aria fritta, e nessun professionista se l'è sentita di giocarsi reputazione e carriera per raccomandare un prodotto comune come tanti altri;
    B.l'azienda ha le pezze sul sedere, e non può permettersi di comprare professionisti credibili.

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  5. certo...parliamo solo di GSK...

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  6. francisthecats2 aprile 2013 14:27

    io invece credo che ci siano anche questioni di etica professionale: un medico o un dentista (con tanto di nomecognome) non può prestarsi a fare l'endorser, pena possiblmente l'esclusione dall'albo professionale. a memoria, mi sembra che altri dentisti in comunicazione (vedi AZ) siano non chiaramente identificati, anzi si insinua che siano medici, ma legalmente non rimane dimostrabile che lo siano. così l'azienda ha le chiappe coperte.
    per tornare a GFK, mi sembra che abbiano scelto una strada più 'vera', quindi niente pseudoesperto, ma una che parla dal cuore. peccato che una media manager, a ben guardare, al massimo è un mezzobusto, qualificarla come esperta è doppiamente ingannevole.

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  7. non è vero che nessun professionista si presterebbe a fare da endorser per una marca, prendi ad esempio il dott. salari di Mellin: https://www.facebook.com/mellin.

    Si vede che quando il prodotto è sensato qualcuno disposto a metterci la faccia si trova...

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  8. ..sempre bello vedere come da una pubblicità che coglie l'attenzione tra uno streaming e l'altro possa svilupparsi una discussione interessante. Grazie a te, Brando.

    L'approccio di GSK è chiaramente un format --> su youtube trovate il corrispondente UK (http://www.youtube.com/watch?v=b2cPJ7kNZZc), che è praticamente il Dir. dell'Animazione Comm.le.. o in SPA con il Responsabile Comm.le "Iper" (http://www.youtube.com/watch?v=P8VyA-ijYUU)..

    Lo trovo chiaramente un format a doppio taglio: i consumatori che si accorgono del giochetto sono meno invogliati a comprare il pdt.. o a spendere 40c in più per prenderne un altro.
    L'esempio perfetto di chi cerca in tutti i modi di aggirare le varie regole imposta da IAP o simili per far passare il messaggio nel modo che ha pensato fin dall'inizio. Temo più per mancanza di idee alternative che altro. Troppa economia nel bdg agenzie?

    Ad ogni modo, food for thought.

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  9. Brando,
    che fine hai fatto??
    Troppi power point??
    Aspettiamo il prossimo post!

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  10. questo è periodo di budget review secondo me :D

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  11. ciao Matteo, Anonimo non si sbaglia del tutto. Questo è un periodo di svariate review. Vi prometto un ritorno di Brando concentrato in forma smagliante con 30, ma che dico? 50% in più di potere satirico. Ma tra un po'...

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  12. get NAM or die tryin'11 maggio 2013 20:58

    anche per me i medici tarocchi hanno rotto!
    meglio la onestissima testimonianza del dipendente ;)
    PASSION : driver del 2013/2014 , genuino come un kebab completo notturno

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  13. Brando....ci manchi!! :)

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  14. brando che ti e' successo???????????
    beatnik 90

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  15. Brando, sei in manutenzione anche tu oltre al tuo sito???

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  16. Beh? vado via un attimo e nessuno scrive piu?
    Brando ti han promoso che non hai piu tempo di scrivere qui? :)

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  17. Caro Carlinhos, è quasi un anno che non scrivo sul blog, a malincuore. Sto portando avanti nuovi progetti di natura professionale e non che mi tengono molto impegnato. Mi piace comunque pensare che sia un arrivederci coi miei amati lettori. A presto, Brando

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  18. peccato... ;) scoperto troppo tardi

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  19. ma ci vogliono 10 min a scrivere un articolo
    mah
    l'ho sempre detto io che quelli del marketing non sono impegnati come fanno credere, semplicemente estremamente lenti.

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